Immigrazione, accoglienza, diritti: convegno a Foggia di Casa Di Vittorio e Cgil
Immigrazione, accogliienza, diritti: convegno a Foggia di Casa Di
Vittorio e Cgil
“Accogliere come ospitare” è il tema dell´incontro pubblico organizzato dall´Associazione Casa Di Vittorio in collaborazione con la Cgil di Capitanata in programma mercoledì 23 gennaio, alle ore 17.45, presso la Sala Rosa del Palazzetto dell´Arte di Foggia. L´iniziativa è inserita nel progetto ‘Si muove la gente, si muove il lavoro´, promosso dall´associazione Casa Di Vittorio e cofinanziato dalla Regione Puglia, a cui collaborano Cgil, Fondazione Di Vittorio, Istituto Pugliese per la Storia dell´Antifascismo e dell´Italia Contemporanea (IPSAIC), Centro Sociale Evangelico, Proteo Fare Sapere e Banca Etica.
“Quello dell´accoglienza è un tema spesso trascurato dalle istituzioni e che presenta in Capitanata livelli emergenziali soprattutto nel periodo che va da maggio a ottobre – sottolinea Mara De Felici, segretaria generale della Cgil di Foggia – determinato dalla stagionalità delle principale raccolte agricole che richiamano in questa provincia migliaia di lavoratori.
Nel segno dell´accoglienza sono andati i progetti della Regione Puglia che ha istituito i cosiddetti alberghi diffusi, ma nonostante la costante azione di denuncia dei sindacati questi cittadini sono costretti ogni anno a condizioni di marginalità, relegati a vivere in veri e propri ‘ghetti´ con situazioni igieniche e sanitarie insostenibili”. Eppure, “tra le tante storture che abbiamo sempre denunciato della legge Bossi-Fini che regolamenta i flussi migratori verso l´Italia – ricorda la Cgil – vi è un elemento spesso dimenticato che richiama le imprese, i datori di lavoro, all´obbligo di assicurare vitto e alloggio ai lavoratori assunti. Su questo mancano le azioni di controllo e repressione per chi non rispetta la normativa”.
Accoglienza come primo passo verso l´integrazione, “ma da sola non basta. Occorre in primis definire una legge, oltre che principio di civiltà – afferma Mara De Felici – che attraverso lo ‘ius soli´ riconosca la cittadinanza a chi nasce in questo Stato, che sia figlio di italiani o di stranieri. Occorre inoltre estendere a tutti gli stranieri regolarmente presenti in Italia i diritti di cittadinanza, a partire dal diritto al voto”. E se sul versante del lavoro le battaglie del sindacato hanno ottenuto importanti risultati, “come la legge che riconosce quale reato penale il caporalato così come il diritto al permesso di soggiorno per il lavoratore che denuncia il suo aguzzino, va radicalmente superata proprio la Bossi-Fini, che ha affrontato un tema sociale qual è quello delle migrazioni in materia di ordine pubblico. Soprattutto in una fase di crisi e recessione come questa, con tanti lavoratori stranieri in cassa integrazione o licenziati al pari degli italiani, che dopo tanti anni di presenza sul nostro territorio rischiano di perdere le prerogative per il permesso di soggiorno”.
All´incontro di mercoledì 23 presso la Sala Rossa interverranno Jean Renè Bilongo, dell´Area Immigrazione della Flai Cgil nazionale; il presidente della cooperativa sociale “Arcobaleno”, Domenico La Marca; il sindaco di Orta Nova, Iaia Calvio, il segretario generale della Cgil Foggia, Mara De Felici.
