Primo Marzo Molise: LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL MOLISE

                     

Associazione Primo Marzo Molise Vico Carnaio, 15 – 86100 CAMPOBASSO

Mail: primomarzo2010campobasso@gmail.com

 

 

LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA GIUNTA REGIONALE DEL MOLISE

L’Associazione Primo Marzo Molise, da tempo impegnata sui temi dell’inclusione e dell’integrazione dei migranti presenti sul nostro territorio, pone alla Vostra  attenzione le problematiche che a nostro avviso dovrebbero entrare a far parte, a pieno titolo, del dibattito politico durante la campagna elettorale.

E’ necessario da parte della classe politica un atteggiamento culturale nuovo e positivo che metta al centro dell’attività della nuova amministrazione regionale politiche attive a sostegno delle comunità di migranti che vivono in Molise.

Bisogna considerare l’immigrazione una risorsa e non un problema, soprattutto in una realtà come quella molisana, dove il calo demografico ed il continuo abbandono delle zone interne, sta mettendo a repentaglio il futuro stesso della nostra Regione.

Rifarsi anche a d esperienze come quella di Riace in Calabria, dove l’accoglienza ha garantito la sopravvivenza di quel Comune  ed  il “Progetto Riace” ha permesso il ripopolamento, il recupero del patrimonio immobiliare, la ripresa delle attività artigianali abbandonate, la riapertura delle scuole e dell’Ufficio Postale, in pratica ha permesso il riscatto economico e sociale di una comunità che ha saputo assimilare (soprattutto per la capacità, la sensibilità  e la lungimiranza dei propri amministratori) in un unico percorso gli abitanti del luogo e gli immigrati, che insieme aspirano ad una vita migliore.

Il Molise deve diventare concretamente terra di accoglienza, recuperando la propria memoria storica, il proprio percorso di povertà e di emigrazione e partendo dall’esperienza del passato è necessario promuovere e diffondere la cultura della mondialità, della solidarietà, dell’accoglienza, dell’integrazione e dell’inclusione.

Crediamo che il fenomeno migratorio sia un elemento ormai costante ed in crescita della nostra società regionale e rappresenti una risorsa per il bene del nostro territorio.

E’ necessario alimentare un dialogo capace di affrontare i problemi e prevenire le incomprensioni per diventare una Regione che fa della solidarietà la chiave del proprio futuro.

Chiediamo a tutti un impegno, non formale, per l’approvazione  di una Legge regionale che preveda strumenti e risorse  finalizzati all’integrazione sociale dei cittadini immigrati.

Riteniamo che le risorse non mancano (solo in Molise in un anno e mezzo  sono stati spesi oltre 3 milioni di Euro per la gestione degli immigrati provenienti dalla Libia), forse è necessario che  le stesse vengano convogliate ed utilizzate in maniera oculata e  investite in progetti veri, in grado di offrire ai migranti una opportunità.

Ciò che avremmo voluto per i migranti  provenienti dalla Libia (e i soldi non mancavano) accanto all’ospitalità, era una possibilità di formazione professionale, degli stages anche gratuiti nelle aziende, i comuni o le associazioni ospitanti che magari li avessero utilizzati in lavori utili per la comunità, inserimenti lavorativi, possibilità di guardare avanti. Sono rimasti in stand-by per un anno e mezzo, a logorarsi di noia, nostalgia e rabbia.

Ci indigna sapere quanti soldi sono stati spesi per arrivare ad un epilogo di totale fallimento.

La Legge dovrà perseguire l’obiettivo di una maggiore coesione sociale tra nuovi e vecchi residenti, nel rispetto delle regole, e promuovendo l’accesso ai servizi pubblici esistenti.

Chiediamo una Legge che preveda:

1)      l’istituzione di una Consulta Regionale per l’integrazione sociale dei cittadini immigrati composta da rappresentanti delle comunità di migranti, da rappresentanti delle Province, dei Comuni, sindacati, datori di lavoro, mondo associativo e no profit, scuola;

2)      l’inserimento diretto nei Servizi di persone con la qualifica di mediatori interculturali;

3)      il sostegno di centri interculturali per favorire l’incontro tra culture diverse;

4)      di dare la possibilità ad ogni immigrato, in condizioni di parità con i cittadini italiani, di fare domande per abitazioni di edilizia residenziale pubblica e di avere un sostegno per l’acquisto, il recupero (anche attraverso finanziamenti e mutui che permettano l’acquisizione o il recupero del patrimonio edilizio abbandonato dei Comuni molisani) o la nuova costruzione della prima casa di abitazione;

5)      l’ accesso ai servizi sanitari per tutti gli immigrati;

6)      il pieno diritto allo studio e ai servizi scolastici (mensa, trasporto, fornitura gratuita di libri di testo, borse di studio, ecc.). Diritto alla formazione professionale e all’istruzione in condizione di parità con gli italiani;

7)      la promozione di iniziative per imparare la lingua italiana rivolta a minori e adulti e sostegno ad iniziative di informazione, orientamento e formazione per facilitare l’accesso al mercato del lavoro (nel lavoro dipendente, nelle attività autonome o nelle iniziative in forma imprenditoriale e cooperativa;

8)      la promozione in collaborazione con i Comuni e l’Azienda Sanitaria la realizzazione di programmi di protezione assistenza e integrazione sociale per le vittime di situazioni di violenza o di grave sfruttamento.

Una legge che assegni compiti specifici alle istituzioni pubbliche locali (Regione, Province, Comuni).

La Regione programma gli interventi a favore dei cittadini immigrati, attraverso la realizzazione di un Piano triennale per l’integrazione sociale.

Le Province coordinano progetti per l’integrazione sociale dei cittadini immigrati nel loro territorio, controllando quanto viene realizzato. Inoltre, concedono contributi, per le loro attività, alle associazioni iscritte in appositi Registri.

I Comuni realizzano gli interventi di integrazione sociale dei cittadini immigrati previsti dalla Regione, con l’aiuto delle associazioni e del mondo del volontariato. Inoltre contribuiscono alle spese per il rimpatrio degli stranieri immigrati deceduti le cui famiglie versino in stato di bisogno.

Rimaniamo in attesa di un Vs. contributo e di un eventuale impegno pubblico sulle problematiche da noi indicate.

Cordiali saluti.

IL PRESIDENTE

Araceli Sanchez

 

 

Campobasso, 25 gennaio 2013.

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