CAMPAGNE IN LOTTA: conto corrente e report rosarno
conto corrente e report rosarno
ciao a tutti di seguito l’ultimo report da rosarno
mi spiace per la sporadicità dei report ma qui davvero manca il tempo e spesso anche la connessione internet
rete e bsa: servono soldi…
qua sotto il link del comunicato in cui c’è il conto corrente di africalabria verso la fine si trova l’iban. mi raccomando la causale “campagne in lotta”
http://www.sosrosarno.org/ campagne/item/55-test- campagne.html
http://www.sosrosarno.org/
REPORT INIZIO FEBBRAIO.
Tendopoli:
Finalmente abbiamo montato un tendone che resiste alle intemperie, prestatoci da una ONG cosentina fino a metà marzo. Lo stesso montaggio del tendone ha rappresentato un momento di profonda autorganizzazione ed orizzontalità degli abitanti della tendopoli e militanti di africalabria e della rete.
La protezione civile ha montato un nuovo campo non distante dalla tendopoli dove siamo noi, in cui presuntamente faranno alloggiare gli abitanti del ghetto“abusivo”. Ancora non è stato aperto e non si capisce quando questo accadrà. Da informazioni raccolte un po’ approssimativamente pare stiano ancora facendo gli allacci di corrente, acqua, ecc..e pare anche che non sia stato fatto il bando d’appalto per l’assegnazione della gestione del campo. Il campo c’è quindi, ma i tempi di attivazioni restano in sospeso.
Distribuzioni nei casolari.
Come rete abbiamo supportato Africalabria nella distribuzione di vestiti e generi di prima necessità in alcuni casolari abitati da africani sparsi nella piana. Abbiamo cercato di contribuire associandovi una distribuzione di volantini sui servizi locali sanitari, legali e di corsi d’italiano; volantino con nostri contatti e senso politico della nostra presenza e volantino con contatti nazionali usato anche a foggia. Girare i casolari ha comunque assunto anche un senso conoscitivo e relazionale, abbiamo compreso meglio alcune dinamiche interne alla gestione del lavoro e delle abitazioni e abbiamo preso nuovi contatti, in più ci siamo fatti conoscere in modo da poter tornare ancora e con maggior tranquillità in alcune abitazioni a noi prima sconosciute. Tra le intenzioni maturate collettivamente, ma ancora da realizzare, quella di riuscire a costruire una mappatura-censimento dei lavoratori e casolari sparsi sul territorio di cui via via veniamo a conoscenza.
Foggia-Rosarno:
Nella settimana in cui sono venuti i foggiani si è cominciato a sviluppare un processo di collaborazione tra i due territori come era nelle intenzioni primordiali di essere presenti in vari tappe del circuito bracciantile.
Insieme ad alcuni africani dell’associazione abbiamo girato numerosi casolari sparsi intorno a Rosarno ed in città per contattare e scambiare informazioni con lavoratori che l’estate scorsa hanno fatto i raccoglitori a Foggia, riscontrando alcuni problemi nel pagamento delle giornate lavorate e che ora sono a Rosarno. Rimandiamo ad un confronto collettivo e diretto, non mediato da report e da internet, la diffusione e valutazione dell’intervento vertenziale avviato dai foggiani a cavallo dei due territori. Vista la delicatezza e complessità del tema.
Ciclofficine:
Insieme ad alcuni volontari delle ciclofficine romane ed uno di milano, abbiamo iniziato a dare vita ad una sorta di ciclofficina itinerante nei casolari. Si distribuiscono giubbini catarifrangenti, si montano faretti catarifrangenti sulle biciclette, si distribuiscono volantini informativi sintetici ed in varie lingue sulla sicurezza della strada, si appoggiano attrezzi e bulloni per terra montando faretti ed aggiustando biciclette che si tengono in piedi per miracolo insieme agli abitanti dei casolari.
Nel frattempo si continua a cercare di comprendere meglio l’organizzazione e funzionamento della vita e del lavoro nei casolari, relazionandosi, facendo controinformazione e creando nuovi contatti grazie soprattutto all’imprescindibile aiuto continuativo di alcuni militanti africani di africalabria con cui si sta sviluppando un rapporto di collaborazione praticamente quotidiano.
I ragazzi delle ciclofficine si stanno impegnando per tentare di darsi una struttura più o meno continuativa ed organizzata che s’innesti nell’intervento più generale di rete. Cercheranno di coprire almeno i fine settimana con volontari che scendano automuniti e con un kit minimo di attrezzi per continuare il progetto della ciclofficina itinerante, sempre e comunque in una prospettiva politica ed organizzativa complessiva e di rete. In generale la risposta degli africani è stata positiva, partecipata e sembra che questo progetto riesca ad avere un’efficacia concreta sulla vita dei lavoratori ed essere stimolo di relazioni e di scambio basato sulla condivisione pratica.
In programma un’ipotesi d’iniziativa-manifestazione pubblica a rosarno con distribuzione di volantini proposti dai militanti africani per sensibilizzare gli autisti calabresi ad una guida più attenta e denunciare la trascuratezza delle infrastrutture stradali e la relativa responsabilità delle istituzioni locali. L’iniziativa è in o.d.g. alla prossima assemblea di africalabria.
Intervento di rete e lavoro bracciantile:
La stagione delle arance non va bene, c’è poco lavoro e comunque discontinuo, per questo molti lavoratori che sono venuti dal nord (bergamo, milano, brescia, treviso, vicenza, ecc…) finché hanno soldi per tornare a casa se ne ripartono. Rimarranno molti africani comunque a vivere a rosarno, in tendopoli e dintorni, ma anche nei giri degli ultimi giorni nei casolari abbiamo riscontrato una diminuzione visibile di presenze. Molti inoltre, fra quelli che hanno fatto ricorso alla sanatoria questa estate, se ne stanno andando nelle città in cui hanno appuntamenti in questura in merito alla procedura di regolarizzazione. Insomma, di fatto si prevede che una parte consistente di lavoratori africani se ne ripartirà nel giro di 2-3 settimane, compreso alcuni militanti dell’associazione. Quelli che non hanno molte alternative e quelli che andranno direttamente a Foggia se ne resteranno qui almeno fino ad aprile. Altri stanno partendo per le raccolte in Campania ed alcuni anche per la Sicilia.
Tra le valutazioni da fare concretamente quindi anche se terminare o comunque ridimensionare l’intervento di rete per metà marzo piuttosto che fine marzo.
Procede il tentativo d’istituire uno sportello ed iniziative informative legali e sindacali come stimolo al dibattito in tendopoli in materia di lavoro. Idem in materia sanitaria con Emergency.
