Speciale Sud. Fango e arance, autostrade e mafiosi

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Speciale Sud. Italia – Africa, andata e ritorno

Fotostoria / Viaggio a Sibari, tra fango e arance

Tra Corigliano e Schiavonea, un pezzo d`Italia sconosciuto Uomini e  donne rumeni sfruttati nei campi e in strada. I reperti di Sibari per  giorni sotto il fango. Il comune sciolto per mafia. La violenza  quotidiana e le truffe dei falsi braccianti. I rifiuti che stanno per  invadere tutto. La Piana di Sibari non esiste per i media. Eppure è  forse il pezzo d`Italia dove le contraddizioni sono più forti. E dove  chi resiste non può essere lasciato solo.

Il paradosso di Rosarno. Per un mese tende vuote e africani nella baraccopoli

Sta per terminare la stagione di raccolta, governo inadempiente Dal oltre venti giorni la seconda tendopoli del Ministero dell`Interno è  pronta e vuota. Settanta sistemazioni accanto alla prima installazione  (strapiena) e alla bidonville di fango e casupole. Il Ministero  dell`Interno deve sbloccare i fondi per la gestione e le questioni  formali. Intanto la stagione sta per finire. Il sindaco di San  Ferdinando: «Ci hanno lasciati soli, siamo un comune con un solo vigile  urbano».
La petizione: change.org/rosarno – L’adesione di Vendola

L’altra Rosarno. La vita normale degli africani «equi»

Ibrahim e gli altri. Il nodo del giusto salario   Vive in  appartamento,  scrive poesie, usa il computer ed è residente a Treviso.  Ibrahim  Diabate è lontanissimo dallo stereotipo creato dai media  sull’africano  di Rosarno, cioè lo «schiavo invisibile» bisognoso di  interventi  caritatevoli. Qual è la differenza tra Diabate e gli oltre  mille ospiti  della baraccopoli di San Ferdinando, uno spaventoso insieme  di capanne  di fortuna, fango e liquami? La risposta è semplice: un  salario  normale.

Amnesty: lo sfruttamento in agricoltura è il prodotto delle leggi

Migranti e lavoro nelle campagne Rapporto di Amnesty International  sullo sfruttamento dei lavoratori  migranti nell`agricoltura.  Nell`ultimo decennio, con la scusante della  sicurezza, le autorità  italiane hanno adottato rigide misure che hanno  posto i lavoratori  migranti in una situazione legale precaria,  rendendoli facili prede  degli sfruttatori. Il grave sfruttamento è  diffuso e sistematico.

A Rosarno arriva chi ha perso il lavoro. In Veneto o in Libia

Oltre i luoghi  comuni – L’ennesima  “emergenza” Rosarno è  in buona parte frutto di una doppia crisi e  dell’incapacità italiana di  gestirla. I braccianti che arrivano in  Calabria hanno perso il lavoro  in Veneto o in Libia e vogliono  trascorrere l’inverno guadagnando  qualcosa per sé e per i parenti in  Africa. Eppure, nell’indifferenza  generale, è di nuovo emergenza  umanitaria.

Tunisia. I funerali di Belaid

Marta Bellingreri  – Un milione di persone saluta il leader dell`opposizione Non li  hanno fermati né la pioggia né la polizia. Al cimitero c`erano più vivi  che morti per i funerali di Chokri Belaid, leader storico  dell`opposizione. Davanti alle tombe c`erano  macchine che bruciavano e  arrivava l`odore dei lacrimogeni. Un milione e quattrocentomila persone  tra funerale e corteo. In contemporanea lo sciopero generale, il primo  del dopo Bel Alì.

Tunisia. Ora il popolo vuole una nuova rivoluzione

Marta Bellingreri – Omicidio Belaid. La reazione popolare Dopo l`omicidio a sangue  freddo di Chokri Belaid, marxista e panarabista, manifestazioni e  scontri violenti con la polizia. Sotto accusa gli islamici al potere,  che si spaccano sulla decisione del premier di formare un governo  tecnico. Il sindacato UGTT ha indetto lo sciopero generale. La sera  prima che gli sparassero, al canale televisivo nazionale Nesma TV, aveva  dichiarato che il Nahda stava dando il via agli omicidi politici.

Zenobia L’autostrada Salerno Reggio Calabria e i rapporti mafia-imprese

Il nuovo libro / Antonello Mangano – Dalla Salerno –  Reggio Calabria ai cantieri del Nord, il  laboratorio dei rapporti  ‘ndrangheta – imprese – Prefazione di Giovanni  Tizian – Edizioni Castelvecchi – Lavori eterni,  incidenti mortali, operai deceduti e ben undici  inchieste della  magistratura sulla «signoria territoriale» della  ‘ndrangheta,  sostanzialmente riconosciuta dalle imprese. Come nella  città invisibile  di Calvino, a Zenobia il popolo rinuncia ai desideri.  Ma il «sistema  A3» non è solo un problema calabrese. «Il modello si  estende verso  Nord», dice Tizian nella prefazione. «Non ci sono più zone  immuni».

Fotogrammi di Zenobia

Fotostoria / La Salerno – Reggio Calabria – I grandi cantieri. Le  deviazioni. Gli scenari che fanno da sfondo alle indagini sulla  `ndrangheta e agli incidenti sul lavoro. Il doppio senso di circolazione  a carreggiata unica. I lavori infiniti. Ma anche paesaggi mozzafiato a  strapiombo sul mare. Un percorso che potrebbe essere bellissimo ma che  da anni è un incubo.

Due ricercatori: `La Folgore fabbrica fascisti`. E l`Università li ripudia

Il caso nato da uno studio sulla militarizzazione della polizia Un  saggio sulla «costruzione di personalità fasciste» nella Folgore  scatena la reazione dei parà. Raccolte di firme e proteste su “Il  Giornale”. Un centro studi dell`Università di Messina disconosce la  ricerca e rimuove dall`organico uno dei due autori. La pubblicazione  sarebbe un`iniziativa autonoma all`insaputa del direttore. Gli autori:  «Pratiche violente, di guerra, si stanno estendendo dall`esercito alle  forze di polizia».

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