da Immigrazione Oggi: Bologna,dopo la denuncia dei due immigrati che si sono cuciti le labbra per protesta, la Prefettura dispone la chiusura temporanea del Cie.
07 marzo 2013
Bologna: dopo la denuncia dei due immigrati che si sono
cuciti le labbra per protesta, la Prefettura dispone la chiusura temporanea del
Cie.
Il Garante: “Il profondo degrado che ha caratterizzato la
struttura soprattutto negli ultimi mesi è la risultante delle gare al
ribasso”.
È stata necessaria la protesta estrema di due
trattenuti che si sono cuciti le labbra per far conoscere le condizioni di
estremo degrado del Cie di Bologna.
Così, dopo l’intervento del Garante dei
detenuti della Regione Emilia Romagna, è intervenuta ieri Elisabetta Laganà,
garante per i diritti delle persone private della libertà personale del Comune
di Bologna per annunciare la temporanea chiusura del Centro di identificazione e
espulsione di Bologna da parte della Prefettura come “un atto inevitabile e
necessario date le condizioni del Centro, che evidenziavano un drammatico stato
di fatiscenza e incompatibilità con condizioni di vita rispettose dei diritti
umani”.
All’ufficio del Garante era pervenuta una segnalazione relativa a due
trattenuti, un uomo e una donna, che da sabato avevano messo in atto una
protesta cucendosi la bocca come estremo tentativo di provocare l’attenzione di
tutti sulla drammatica condizione determinata dal lungo trattenimento. Per i due
è stato predisposto un immediato intervento sanitario.
È stata poi richiesta
una particolare attenzione per le donne trattenute, attualmente 27, soprattutto
per quelle affette da HIV, per le quali un trasferimento o un rimpatrio
significherebbe venire meno all’accesso alle cure. Gli uomini attualmente nel
Centro sono risultati invece 12. Per il garante Laganà, “il profondo degrado che
ha caratterizzato la struttura soprattutto negli ultimi mesi è la chiara
risultante di gare effettuate al ribasso su questi centri, per i quali è
inevitabile rivedere complessivamente la legislazione”.
(Red.)
