Cerignola, “del centro per immigrati a Borgo Libertà gioveranno anche i cittadini” -Il fatto Quotidiano Foggia

Cerignola, “del centro per immigrati a Borgo Libertà gioveranno anche i cittadini”

CERIGNOLA – Un finanziamento di 670mila euro per un centro d’accoglienza a Borgo Libertà che ospiterà 8 immigrati. Potrebbe sembrare una buona idea, ma non per i cittadini di Borgo che temono un’invasione di stranieri.

arcangelo marro

Ma il consigliere comunale del Popolo della Libertà, Arcangelo Marro, ai microfoni di ‘A carte scoperte’ di domenica scorsa spiega come questo “finanziamento punta alla costruzione di un centro che aiuti sì gli immigrati, ma favorisca anche i cerignolani che li ospitano” visto che nella città ofantina “abitano 572 immigrati regolari”.

Osservazioni e se vogliamo anche lamentele giunsero dal Movimento Politico ‘La Cicogna’ che in una nota stampa evidenziava l’assenza a Borgo Libertà di “un presidio sanitario, di una farmacia, di un medico di base, di un presidio di forza pubblica (carabinieri, polizia, polizia municipale)” e, dulcis in fundo, dell’Amministrazione Comunale, “che, nonostante interpellata in più circostanze, non ha saputo dare alcuna risposta concreta”.

Ma Marro chiarisce subito i dubbi dell’opposizione: “Partecipare ad un bando come questo, significa possedere precisi requisiti. Borgo Libertà li presentava, evidentemente e noi abbiamo approfittato. Perplessità analoghe sarebbero state poste dalle opposizioni se non avessimo partecipato al bando ed avessimo perso il finanziamento”.

Difatti, il progetto è stato approvato di concerto con le Prefetture di Foggia e di Bari, al termine di uno studio approfondito.
Nel dettaglio, i 670mila euro erogati dal Ministero dell’Interno per il centro ‘Casa Sollievo dell’Immigrato’, prevedono opere murarie e sistemazione di alcuni locali comunali, impianti fotovoltaici, impianti di condizionamento, impianti elettrici, allaccio alla fogna.

E ancora, illuminazione esterna, campo di bocce, anfiteatro. Previste anche attività ti attrazione turistica, come l’organizzazione di percorsi enogastronomici. “Realizzazioni che non interesseranno soltanto gli immigrati di Borgo Libertà”, chiarisce il consigliere.

L’accoglienza per un massimo di 8 immigrati ( 5 uomini in 2 stanze più i servizi e 3 donne in altre 2 stanze più i servizi) prevista dal progetto è circoscritta ad un arco di 6 mesi, prorogabili in caso di stato interessante delle donne. Nel centro sarà anche costruito un bagno per disabili.

Marro inoltre ai microfoni di ‘A Carte scoperte’ sembra tranquillizzare i cittadini dichiarando che gli 8 immigrati hanno tutti il permesso di soggiorno e “che lavorano nel nostro territorio, da stagionali e, per risparmiare, si accampano in ruderi, al limite della decenza”.

L’intervento finanziato dal Pon va ad alleviare una situazione critica che esiste già comunque. “Dare a questi 8 extracomunitari, non 8mila o 800 – ribadisce il consigliere del Pdl – , la possibilità di rifrescarsi e vivere decentemente ha sicuramente effetti positivi sui cittadini italiani che risiedono a Borgo Libertà”.

Una volta costruito, il centro sarà gestito da protocollo con la Prefettura da protezione civile, Caritas, col presidio di medici dell’Asl. “L’albergo diffuso di Borgo Tressanti – conclude Marro – è un precedente positivo che sgombra il campo da ipotesi funeste di invasioni di immigrati. Strutture simili vanno, invece, ad assicurare igiene, controllo, creando occupazione e realizzazioni di cui beneficiano tutti. Italiani e non”.

Doriana Davenia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.