Agricoltura Etica dalle Campagne del Vulture Alto Bradano. “Acquisto solidale e collettivo di pomodori da salsa e da pelati”

Proposta di acquisto solidale e collettivo di pomodori da salsa e da pelati

Nelle campagne del Nord della Basilicata, tra Palazzo San Gervasio, Venosa, Lavello, ogni estate la raccolta del pomodoro da industria richiama centinaia di braccianti stranieri, in particolare africani ed esteuropei, molti dei quali abitano per settimane in casolari abbandonati in condizioni drammatiche e cercano giornate di lavoro, per lo più attraverso la mediazione di caporali e con magri salari a cottimo.
D’altra parte, gli agricoltori lamentano che il prezzo pagato dalle industrie conserviere per i pomodori è spesso bassissimo.
Questa organizzazione della filiera del pomodoro da industria è oggi insostenibile.

Quest’anno alcune associazioni e singoli di Venosa, Palazzo e Lavello hanno deciso di provare a “sperimentare” un piccolo progetto di coltivazione di pomodori da salsa e da pelati che sia solidale,
salutare, a km 0 e a filiera cortissima.
Abbiamo chiesto ad Abdul, un bracciante originario del Burkina Faso, che da alcuni anni vive e lavora a Venosa, di coltivare alcuni quintali di pomodoro.

Proponiamo di acquistare i pomodori prodotti da Abdul.

Si tratta di pomodori coltivati a Boreano, su un terreno messo a disposizione dal datore di lavoro di Abdul, evitando l’utilizzo di prodotti chimici e senza sfruttamento alcuno.
Per quest’estate, Abdul non sarà costretto a faticare sotto caporale per pochi euro. Potrà sostenere la sua famiglia in Africa attraverso un lavoro degno, utile e sostenibile.

Un progetto sperimentale che, negli anni prossimi, potrebbe allargarsi.

Il prezzo dei pomodori è di 75 cent al kg.
5 cent al kg verranno utilizzati come fondo per attività di solidarietà con i braccianti africani di Boreano.

Vi sono due modalità di acquisto:
1. Acquisto semplice di pomodori;
2. Acquisto di pomodori per poi fare la “salsa” e i “pelati” tutti assieme (il luogo, i tempi e i modi della salsa verranno decisi assieme dalle persone che decideranno di fare questa esperienza);

Acquistare questi pomodori vuol dire remunerare in maniera giusta il lavoro dei campi; vuol dire non dare un soldo a intermediari e sfruttatori; vuol dire riscoprire collettivamente il rito del fare la
salsa; vuol dire cucinare per un anno con salsa e pelati buoni, salutari e prodotti senza sfruttamento.

Per informazioni e per pre-ordinare i pomodori, telefonare o scrivere a:
Mimmo (3331772411 – mimmo.perrotta@gmail.com)

 

Per non rimanere senza, è necessario ordinare entro il 30 giugno 2013!

 

 

Le associazioni che hanno contribuito alla nascita di questo progetto sono:

Associazione culturale Accademia dei Rinascenti (Venosa)

Associazione Culturale Il dubbio (Venosa)

Osservatorio Migranti Basilicata

Associazione Culturale Assud (Lavello)

Centro di documentazione “Lo sciopero di Girasole” (Venosa)

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