da Puglia Press News-Grottaglie/ Ius soli, il 2 giugno cittadinanza a minori stranieri
Il prossimo 2 giugno è una data importante a Grottaglie per i minori nati nel territorio italiano e residenti nella città. Infatti verrà loro consegnato un attestato di cittadinanza onoraria che determinerà la loro appartenenza ufficiale alla comunità grottagliese. Tale iniziativa del Comune di Grottaglie è stata “ufficializzata” nel Consiglio Comunale del 1 marzo scorso, ma è stata fortemente voluta già in precedenza dall’ex Assessore alle politiche sociali Chiaramaria Anastasia e dal consigliere Mauro Liuzzi.
Il due giugno dunque, proprio in occasione della festa della Repubblica (data scelta non a caso), ci sarà una cerimonia in Piazza Principe di Piemonte alle ore 19,30 nella quale verranno consegnati gli attestati a 66 minori, tra cui 34 maschi e 32 femmine. È circolata voce, inoltre, che alla cerimonia potrebbe partecipare il Ministro all’Integrazione Cecile Kyenge. Oggi tuttavia, l’Assessore Aurelio Marangella ha comunicato che la presenza del Ministro è stata rinviata ad un’altra giornata di giugno per via di impegni istituzionali della Kyenge a Roma.
Lo ius soli è vecchio principio recentemente riportato alla ribalta delle cronache dalla stessa Kyenge. Ecco cosa riporta il sito del Ministero dell’Interno in merito all’argomento: “Lo ius soli fa riferimento alla nascita sul “suolo”, sul territorio dello Stato, e si contrappone, nel novero dei mezzi di acquisto del diritto alla cittadinanza, allo “ius saguinis”, imperniato invece sull’elemento della discendenza e della filiazione. Per i Paesi che applicano lo ius soli è cittadino originario, chi nasce sul territorio dello Stato, indipendentemente dalla cittadinanza posseduta dai genitori”.
Ogni anno nella stessa data del 2 giugno, inoltre, il Comune di Grottaglie assegnerà la cittadinanza onoraria ai minori. Positivi sono stati oltretutto i commenti di alcune autorità istituzionali per tale iniziativa; tra cui la consigliera regionale del Pd Anna Rita Lemma che ne tesse le lodi. “Credo che questa sia una buona prassi – ha dichiarato la Lemma – che diventa esempio di una buona politica, in particolare in una fase in cui le istituzioni stanno attraversando una grande fase di criticità”.
Ciro Elia
