da Atlante Immigrazione: In Puglia nuove opportunità per gli agricoltori migranti
In Puglia nuove opportunità per gli agricoltori migranti
Progetto del Ministero delle Politiche agricole per 30 cittadini dei paesi terzi (03/02/2014)
In Puglia si cerca di cambiare il passo e a qualche anno dalle denunce di Nardò (LE), Rignano Garganico (FG) e diversi altri posti pugliesi, i migranti da braccianti, spesso sfruttati e sottopagati, si apprestano a diventare imprenditori agricoli. In Puglia, distribuiti nelle sei province, si contano oggi 504 imprenditori agricoli immigrati in aziende locali. Dal 10 febbraio, però, questi numeri potrebbero essere senz'altro incrementati. Infatti parte SOFIIA2 (Sostegno, Orientamento, Formazione, Imprenditoria per Immigrati in Agricoltura), un progetto del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali in collaborazione con l'Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, il Consorzio Puglia Natura e l'agenzia formativa della Camera di Commercio di Bari IFOC.
L'opportunità è offerta a circa 30 cittadini dei Paesi terzi di età compresa tra i 18 e i 35 anni, senza distinzione di genere, razza e religione, in possesso di regolare permesso di soggiorno occupati, o che siano stati occupati a tempo determinato e/o stagionale nel settore agricolo e agroalimentare.
I 30 cittadini migranti parteciperanno ad un percorso formativo di 90 ore strutturato tra teoria e pratica presso aziende agricole selezionate. Il percorso è una prosecuzione della prima edizione del 2013 che ha consentito la creazione di due cooperative agricole in provincia di Taranto.
La formazione inizierà già a partire da febbraio per concludersi entro aprile, in aule didattiche attrezzate e supportate da tecnologie on line.
Per avere maggiori informazioni è possibile scaricare la domanda di adesione sul sito, oppure ci si può recare presso uno degli sportelli operativi in tutta la Puglia.
Fonte: Redattore sociale
pubblicato: 04-02-2014 – modificato: 06-02-2014
