Libri: “Di Qua non Sono Libero” 10 Storie di Braccianti giunti nelle Campagne di Saluzzo
~~SALUZZO – A partire dal 5 marzo è di nuovo disponibile “Di qua non sono libero”, libro autoprodotto nel 2012 dal Comitato Antirazzista Saluzzese che contiene i racconti dei migranti giunti in città alla ricerca di un lavoro in agricoltura. Il libro raccoglie 10 “storie di ordinaria migrazione e sfruttamento”, testimonianze sulla drammatica realtà nei paesi d’origine, l’attraversamento del deserto e del mare, lo scontro con una realtà assai diversa da quella immaginata.
“Noi le storie di queste persone dobbiamo ascoltarle. – scrive Marco Rovelli nella prefazione – Per conoscere le loro nostalgie, come quella della famiglia lontana: come Yaya, che non vede sua moglie da quattro anni e tutte le sere prima di addormentarsi pensa di svegliarsi il mattino dopo vicino a lei e di avere dei bambini. Per conoscere le vessazioni e i ricatti che subiscono nel mondo del lavoro: come Traoré, che dice che il suo padrone “è bravo”, anche se sulla busta paga segna solo cinque giorni nonostante lui abbia lavorato tutto il mese e se avesse tutti i giorni segnati riuscirebbe a prendere la disoccupazione d’inverno, e questo dice che cos’è la normalità per un immigrato al lavoro, abituato a essere un servo. Per conoscere le vessazioni subite nella vita quotidiana: come Moussa, investito per un atto di razzismo gratuito. Per conoscere i desideri più profondi: come Aliu, che vorrebbe continuare a studiare, perché la conoscenza è la cosa più importante. Per conoscere i loro progetti, perché ci dimentichiamo sempre che sono uomini che vivono nel tempo, fatti di relazioni e di scambi affettivi come tutti. (…) Sono tante molecole invisibili necessarie a tenere in piedi il corpo malato di questa società. Ma non sono riconosciute nel loro ruolo. Non ci sono, per gli immigrati, dignità né diritti. Dignità e diritti sono due parole destinate ad altri.”
Il libro, arricchito dalle intense illustrazioni di Alessio Mezzalama, è andato esaurito in breve tempo ed è adesso scaricabile gratuitamente dal sito www.invisibili.antiblog.com
L’iniziativa è inserita all’interno di un percorso di informazione e sensiblizzazione voluto dal comitato antirazzista per contribuire a creare un clima favorevole all’accoglienza prima dell’arrivo dei migranti per la raccolta della frutta nonché per affermare l’irrinunciabilità dei diritti dei migranti stessi.
Altra tappa importante di questo percorso sarà la proiezione del film “La mia classe” di Daniele Gaglianone al Politeama Civico il 21 marzo per le scuole in occasione della giornata mondiale contro il razzismo. Sarà presente il regista. L’evento è organizzato in collaborazione con il Circolo Ratatoj e il progetto La Terra che Connette.
Il 12 aprile sarà infine presentato il volume “Cartoline da Guantanamo” con le foto di Alex Astegiano e Andrea Fenoglio, introduzione di Gianluca Nigro, terza uscita di Trengari Autoproduzioni dopo “Di qua non sono libero” e il DVD “Invisibili” del 2013
Il comitato antirazzista l’anno scorso fu presente a fianco dei migranti con un presidio permanente al Foro Boario dove sorse la tendopoli abusiva chiamata dai migranti stessi Guantanamò. Dal presidio presero avvio gli sportelli di informazione sanitaria, legale e sindacale e il corso di Italiano, furono organizzati concerti, partite di calcio e altri momenti di aggregazione e integrazione. Dal presidio partirono la cosiddetta “rivolta dell’acqua” ad agosto e la delegazione che chiese di incontrare il ministro per l’integrazione Kyengè in occasione della sua visita a Saluzzo.
Informazioni su fb e mail comitatoantirazzistasaluzzese@gmail.com
