da La Gazzetta del Mezzogiorno: LAVORO STAGIONALE – Spinazzola indetto incontro
LAVORO STAGIONALE
Spinazzola indetto incontro
LA MOBILITAZIONE
Saranno convocati dalla Flai-Cgil i sindaci di Spinazzola, Minervino, Canosa, Palazzo San Gervasio, Lavello e Montemilone
CAPORALATO, UN PIANO MIRATO PRIMA CHE SCATTI L'EMERGENZA
di Cosimo Forina
Spinazzola- Si può non essere più angariati e succubi del caporalato solo quando la priorità diventa la dignità della persona ed il rispetto dei diritti nel lavoro. Questi i punti cardini discussi nel tavolo di concertazione che si è svolto nel Comune di Spinazzola promosso dall’assessore alle politiche sociali Giuseppe Blasi a cui hanno aderito: Mariangela Ghieppa dell’Ufficio Centro dell’Impiego, per la Flai-Cgil Territoriale il segretario territoriale Felice Pelagio, per la Camera del Lavoro di Spinazzola Domenico Gugliemi e Franco Raimo, per il coordinamento immigrati Flai-Cgil Yvan Sagnet e per l’associazione “Michele Mancino” Gervasio Ungolo. Imminente invece la convocazione promossa dalla Flai-Cgil dei Sindaci di: Spinazzola, Minervino, Canosa, Palazzo San Gervasio, Lavello Venosa e Montemilone. Tra pochi mesi le campagne di questo territorio torneranno a popolarsi di lavoratori stagionali, per lo più extracomunitari e neocomunitari, per la raccolta dei pomodori e di altri prodotti giunti a maturazione. Ed ancora una volta, se non si agirà in tempo, si ripeteranno quelle situazioni da girone dell’inferno che la cronaca continua a registrare ogni anno. Uomini ammassati in casolari abbandonati, senza servizi igienici, luce, acqua corrente, assistenza medica e legale e soprattutto succubi di una diffusa illegalità. Obiettivo di chi ha aderito all’iniziativa è l’impegno di mettere in campo da subito anche con la partecipazione dei sindaci un supporto ai beni di prima necessità: trasporto, presidi sanitari, mediatori culturali. Ma soprattutto: “azioni che vadano a ridurre lo sfruttamento e l’illegalità partendo dai contratti individuali/collettivi, attivando la legislazione regionale in materia di lavoro, introdurre il ruolo del collocamento pubblico dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro contrastando il lavoro nero e tutte le forme nascoste di illegalità in agricoltura”. Gli effetti per non essere marchiati ancora una volta di inciviltà e complicità nello sfruttamento sono quelli di “trovare e rafforzare azioni di accoglienza a partire da dimore dotate di certificato di abitabilità anche in convenzione con il Comune ospitante; attivare eventuali centri funzionali di servizi sanitari per portare assistenza ai migranti presenti sul territorio; far superare le barriere linguistico culturali e logistiche che impediscono il regolare accesso ai servizi presenti sul territorio attraverso l’aiuto dei mediatori culturali”. Questo è quello che sottrae lo spazio all’effetto del caporalato, che prosciuga il salario dei lavoratori tanto nella collocazione delle loro braccia nei campi dove si effettua la raccolta che nell’azione più becera dove anche l’acqua da bere, la semplice ricarica della batteria del telefonico, il trasporto sui campi o il solo essere portati da un medico o in ospedale è sottoposto al giogo dello sfruttamento. La Flai-Cgil è in prima linea, risultano fin qui assenti gli altri sindacati, come le associazioni di categoria e non solo loro. Fatto salvo sovente poi, sempre poi, tutti all’unisono ritrovarsi come “saggi commentatori” a saper trovare le “parole” di fronte a drammi, sciagure, documentazione, cronaca, di sfruttamento. Spinazzola si è assunta l’onere da tempo di città guida contro l’illegalità, guardando ad ogni lavoratore, da qualunque provenienza esso arrivi, colore di pelle e religione, essenzialmente come persona. Richiamando al rispetto del dettato della Costituzione ed a quello morale della coscienza. La lotta contro lo schiavismo, lo sfruttamento che vede arricchirsi i pochi può essere fatta sul serio. E qui lo si vuole fare e ci si riuscirà se le prefetture, le regioni, province e comuni, con i rappresentanti dei lavoratori ed il volontariato sapranno agire questa volta, da subito, insieme.
