Comunità e Intercultura

Di Comunità e Intercultura si è parlato questa mattina a Trani all’interno di Spazi Migranti, progetto della provincia BT cofinanziato dalla Regione Puglia è gestito da varie associazioni territoriali che lavorano da anni sui temi dell’immigrazione in tutte le sue declinazioni.
Una giornata piena, con relatori, molti dei quali conosciuti in altri ambiti ma tutti impegnati a far conoscere e diffondere la cultura dell’altro.
Tesfai Zemariam, segretario regionale Puglia della CGIL ha posto l’accento sulla necessità di non affrontare le piccole battaglie quotidiane da soli ma essere sempre assieme immigrati e italiani affinchè queste non siano vane e servano a costruire la futura cittadinanza. Gigi Antonucci, segretario provinciale della Cgil ha raccontato l’impegno del sindacato di strada che quotidianamente è presente nelle campagne del foggiano raccontandoci dello sfruttamento dei braccianti e delle loro misere condizioni di vita. Cosimo Bruno, consigliere del Comune di Barletta ha dato lo spaccato di un amministrazione impegnata in un progetto locale che possa dare il diritto di cittadinanza dello sul jus soli. Pino Curci, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno non nasconde la difficoltà a scrivere sulle pagine dei quotidiani di temi che fanno vendere poco rispetto ad altri e delle difficoltà che incontrano i giornalisti delle testate locali a poter far uscire anche piccoli articoli che trattano di temi vicini ai migranti. “Molto più importante per un giornalista è prestare attenzione a come alcune notizie vengono confezionate in modo da stare attenti ai pregiudizi” Il professore Luigi Pannarale, dell’Osservatorio Migranti Puglia, dell’Università di Bari, presentando l’osservatorio ci ha parlato dell’emergenza, dell’abuso di questo termine e del paravento che questo offre a politiche restrittive verso la persona, alla distrazione di fondi che dovrebbero porre fine all’emergenza, etc… Citando poi un passo della mai nata Costituzione Francese del 1700 ci ha offerto uno spaccato di una democrazia dell’epoca all’avanguardia nell’acquisizione della cittadinanza nella Francia appena dopo la caduta del re. Dei paesi lucani in spopolamento e del grande capitale umane che è qui a portata di mano e dell’opportunità che questo potrebbe offrire al territorio ora prima che questa diventi un qualcosa di evitabile e che alla quale non potremmo sottrarci domani è stato l’intervento mio ( Gervasio Ungolo) per l’Osservatorio Migranti Basilicata. Il Pomeriggio è dedicato ai piccoli, ai progetti di adozione e del micro credito dell’associazione ALMA per voce della sua presidentessa Anna Sarcina. Nella realtà dell’oggi ci ha riportato Antonio Gorgoglione dell’associazione AIBI che si occupa dei minori non accompagnati: ” in queste ore a Taranto arriverà una nave con oltre mille profughi a bordo e con molti minori non accompagnati”. Conil progetto Bambini in Alto Mare si sono cercate famiglie disposte ad accogliere i minori in affido provenienti dall’esodo Mare Nostrum, ad oggi sono 1400 le famiglie in tutta Italia disponibili ad accogliere ma non riusciamo ad avviare gli affidi in quanto manca la disponibilità del governo a voler includere tra le possibilità di accoglienza dei minori anche quella delle famiglie. I 2 tavoli di discussione sono stati coordinati da Emiliano Moccia direttore di Frontiera TV.

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