Atti del Convegno 18 sett. 15′ – Sportello Informativo Immigrati Residenti Palazzo San Gervasio – Montemilone
Sportello Informativo Immigrati Residenti Palazzo San Gervasio – Montemilone
Ottobre 2014 – ottobre 2015
RELAZIONE FINALE[1]
__________________________________________________
Settembre 2015
- Premessa e obiettivo del documento
Il presente documento si inserisce come relazione finale delle attività dello Sportello Informativo per Immigrati Residenti (da qui in avanti SIIR). Saranno presi in esame i 13 mesi di attività dello sportello (dall’1 settembre 2014 all’1 settembre 2015). Prima di entrare nel merito della presentazione degli indicatori rilevati a fronte dell’attività del SIIR e la descrizione degli indicatori stessi, si riportano in esordio gli assi operativi che hanno caratterizzato, la progettazione e l’implementazione del SIIR. Nello specifico:
– in primis, che lo sportello si è inserito all’interno della rete dei servizi territoriali già disponibili, con un obiettivo di costruzione della comunità, a partire dalla gestione di quanto connesso alla presenza migrante entro il territorio di Palazzo San Gervasio. Quindi, il SIIR è stato concepito come snodo all’interno della rete dei servizi e come ulteriore servizio volto alla promozione di competenze d’uso dei servizi da parte dell’utenza;
– in secundis, che lo sportello non ha lavorato per l’assolvimento specifico delle richieste portate dall’utenza, ma ha usato le richieste per lavorare con l’utenza in termini di accompagnamento e attivazione all’interno della rete dei servizi territoriali. Questo – collegato al punto prima – per usare la richiesta come occasione per promuovere un assetto di rete (tra i servizi territoriali) tale da rispondere non solo a un criterio di efficacia (cioè che ciascun servizio risponda allo specifico “segmento” della richiesta di cui è competente), ma anche di efficienza della gestione (cioè di inserire la specificità di ciascun intervento in direzione di una modalità che si integri con altri interventi e in virtù di un medesimo obiettivo che abbia come fine ultimo la comunità nella sua interezza).
Ecco che allora, il SIIR si è configurato come snodo che promuove la diffusione della responsabilità di gestione tra tuti i servizi territoriali presenti sul territorio, oltre alle reti informali (associazioni, rete di solidarietà, eccetera).
Sulla scorta degli elementi sopra offerti, l’obiettivo del presente documento è quello di rilevare indicatori di processo che si riferiscono all’attività dello sportello. Ossia, una serie di indicatori che descrivano quale sia la “rotta” che lo sportello ha seguito, stante l’obiettivo e il tipo di attività sopra descritti. Inoltre, a partire dalla rilevazione e descrizione di questi indicatori, sarà possibile entrare nel merito di una serie di usi che se ne potrà fare (al fine di promuovere l’applicazione dei criteri di efficacia ed efficienza gestionale, anche per l’attività dello sportello stesso, oltre che per acclarare ed attestare l’attività stessa). Nello specifico, gli indicatori che saranno offerti di seguito, potranno essere utilizzati per ripianificare l’attività dello sportello (in un’ottica futura, di servizio all’interno del Comune, per la gestione delle criticità e promozione dei punti di forza). Quindi, a partire da questi indicatori e in virtù dell’obiettivo dello sportello, sarà possibile fare delle valutazioni e considerazioni per fondare scelte di altre ed eventuali strategie da mettere in campo, sia di scelte relativamente alla gestione dei servizi territoriali. Allo stesso tempo, gli indicatori di processo che si vanno a presentare, attestano da un lato, il lavoro dello sportello nei confronti dell’utenza; dall’altro, il lavoro dello sportello come patrimonio che viene lasciato alla comunità, a fronte della promozione di una rete territoriale per la gestione dei flussi migratori sul territorio di Palazzo San Gervasio e Montemilone.
- L’utenza
Il numero totale di utenti è pari a 75, suddivisi come riportato in Tabella 1 e Grafico 1.
| NAZIONALITA’ | NUMERO |
| Nigeria | 4 |
| Ghana | 1 |
| Burkina Faso | 20 |
| Marocco | 8 |
| India | 2 |
| Algeria | 1 |
| Bulgaria | 3 |
| Ciad | 1 |
| Costa d’Avorio | 2 |
| Eritrea | 1 |
| Gambia | 3 |
| Mali | 3 |
| Polonia | 1 |
| Romania | 2 |
| Senegal | 5 |
| Sudan | 3 |
| Italia | 6 |
| Non si sa | 9 |
| 75 TOTALE | |
Tabella 1
3. Le “pratiche”
La modalità di lavoro dello sportello è stata quella della gestione di “pratiche”. E’ considerata “pratica” ogni interlocuzione che si apre con l’utenza in una data interlocuzione e, quindi, coincide con una o più richieste in quella seduta specifica. Quindi, per ogni utente, laddove le richieste fossero state più di una e in interlocuzioni differenti, vengono aperte più di una “pratica”.
Lo sportello ha aperto, nel periodo di tempo che si sta considerando, 99 “pratiche” per 75 Utenti (Tabella 2 e Grafico 2). Nello specifico:
| STATI DELLA PRATICA | NUMERO DI PRATICHE |
| – “pratica” chiusa | 88/99 |
| – drop out (“pratica” decaduta) | 2/99 |
| – “pratica” in corso | 9/99 |
Tabella 2
4. Ambiti a cui afferiscono le richieste raccolte (su cui vertono le “pratiche”)
In Tabella 3 (di seguito) vengono riportati gli ambiti rispetto ai quali si è raccolta la richiesta specifica da parte dell’utenza e, conseguentemente, aperta la “pratica”.
| AMBITO | RICHIESTE SPECIFICHE | NUMERO DI RICHIESTE |
| Lavoro | – Orientamento al Lavoro per Richiedenti Asilo (SPRAR)
– Orientamento alla Iscrizione alle Liste di Prenotazione perla Raccolta del Pomodoro – Richiesta dell’Estratto Conto Contributivo – Trasferimento di Iscrizione dal C per l’I di una provincia ad un altro – Prima Iscrizione al Centro per l’Impiego – Orientamento alla Ricerca del lavoro |
15 |
| Legale | – Orientamento al Rinnovo del Permesso di Soggiorno
– Parere per Convocazione alla Commissione Legale per SPRAR – Informazioni per Accesso alla Carta di Soggiorno – Controversia – Accertamento della Residenza Presso l’anagrafe – Affiancamento all’Ospitalità – Aggiornamento Permesso di Soggiorno – Chiarimenti sul suo Status Giuridico – Chiarimenti sul Ricongiungimento Familiare – Consulenza Legale – Informazione sul Permesso di Soggiorno – Informazioni sullo SPRAR – Informazioni sul Rinnovo del Permesso di Soggiorno Lavoro Subordinato – Informazioni sullo Status di Richiedente Asilo – Richiesta della Carta di Soggiorno – Richiesta dell’Iscrizione Anagrafica – Richiesta di Variazione Codice Fiscale all’Agenzia delle Entrate – Informazioni sul Rinnovo Carta di Identità – Rinnovo del Permesso di Soggiorno |
41 |
| Sanitario | – Richiesta Servizi offerti dall’AVIS
– Richiesta di Rimborso Tiket non dovuto – Richiesta del Mediatore Culturale da Parte della Struttura Ospedaliera – Richiesta del Tesserino Sanitario |
3 |
| Orientamento/Affiancamento | – Conoscenza dei servizi Offerti dallo Sportello Informativo
– Iscrizione all’Esame della Lingua Italiana Presso il Ministero dell’Interno – Informazione sui Corsi Formativi – Rinnovo Tesserino Sanitario – Mancato Recapito Tesserino Sanitario – Procedura per assunzione attraverso le quote flussi – Informazioni sul suo Procedimento Legale di Regolarizzazione – Costruzione del Curriculum Europeo – Attività di Interpretariato – Carta di Soggiorno – Cambio di Residenza – Ricerca esito della Pratica di Rinnovo P di S sul sito del Ministero degli Interni |
16 |
| Sociale | – Orientamento alle attività sportive
– Iscrizioni al Corso di Lingua Italiana APOFIL – Traduzioni di documenti – Ricerca di Bicicletta – Ricerca di Familiari – Fermo Posta presso la sede dell’Associazione – Informazione sul Ritorno Volontario Assistito |
21 |
| Abitativo | – Ricerca di un posto letto
– Abitazione per Ricongiungimento Familiare |
4 |
Tabella 3
5. Servizi con cui lo sportello ha interloquito
Di seguito, viene riportato l’elenco dei servizi con il SIIR ha interloquito per la gestione delle richieste specifiche da parte dell’utenza. Nello specifico:
- Centro per l’impiego;
- CISL (sindacato);
- Ministero dell’Interno;
- Avvocati;
- APOFIL (Agenzia provinciale per i corsi di formazione);
- ASP (parte amministrativa);
- Questura;
- Uffici comunali (questione residenza – livello politico);
- Mediatore culturale;
- CARITAS;
- Associazione sportiva del territorio;
- SIIR comuni limitrofi.
- “Centri di Accoglienza per Lavoratori”
- Considerazioni conclusive e prospettive future
Gli indicatori rilevati e sopra presentati, ci consentono di asserire come l’attività dello sportello abbia “messo in moto” una serie di interlocuzioni che hanno riguardato sia la gestione della specifica utenza, sia aperto l’interlocuzione con vari e distinti servizi territoriali (competenti su vari segmenti delle richieste raccolte dallo sportello stesso). Nello specifico, il SIIR ha ricevuto e gestito richieste provenienti da un’utenza “spalmabile” su 17 nazionalità (italiana compresa) con una preponderanza dall’Africa sub-sahariana, dall’area del Maghreb, dalla Comunità Europea (Bulgaria, Romania e Polonia) e dall’India per un totale di 2 utenze. Rispetto a questo, possiamo fare 3 considerazioni: (1) l’utenza e la nazionalità di questa ci dice di come il territorio palazzese si sta disegnando e quali sono i flussi migratori che lo stanno interessando e cambiando (anche a partire dalle esigenze lavorative che “chiamano” certi flussi migratori); (2) l’utenza di nazionalità italiana, ha usufruito del servizio per accedere a informazioni o su aspetti specifici delle leggi che regolano i flussi migratori o su altri servizi pubblici ad essi connessi; (3) l’utenza che più ha utilizzato il SIIR afferisce a nazionalità extra-europei, per lo più del continente africano. Questo ci fa asserire come l’attività del SIIR sia riuscita a porsi come riferimento, non rispetto a certe nazionalità, ma per l’utenza che – a prescindere dalla nazionalità – abita il territorio palazzese, vive al suo interno, e concorre alla costruzione del vivere comune. Pertanto, tale peculiarità assunta dal SIIR ci mette nella condizione di sottolineare come l’utilità operativa di tali snodi e servizi consente di superare il mantenimento delle criticità connesse al lavorare con specifici gruppi di migranti (come nel caso della mediazione interculturale) e promuovere un lavoro dove il fine ultimo è la Comunità (che tutti i membri presenti sul territorio, a prescindere dalla specifica nazionalità, concorrono a costruire e mantenere).
La gestione delle “pratiche”, come modalità di lavoro impiegata dal SIIR ha consentito di poter entrare nel merito delle criticità portate dall’utenza, di poter attivare e interloquire con servizi specifici e da qui poter offrire il riscontro e il ritorno all’utenza specifica a in un ‘ottica comunitaria e di promozione dell’uso pertinente dei servizi. Rispetto a ciò, il dato che possiamo sottolineare, ha a che fare con gli ambiti in cui queste richieste sono state inserite e che afferiscono in modo preponderante all’ambito legale e sociale. Infatti, si è trattato soprattutto di “pratiche” relative a richieste di rinnovo del permesso di soggiorno per immigrati con un permesso di soggiorno per motivi umanitari, di rifugiati e di richiedenti asilo senza fissa dimora che pur rientrando secondo la Legge Costituzionale nel diritto di avere una residenza in realtà in molte province d’Italia questa non viene riconosciuta perché molto spesso i comuni non si sono dotati di una via fittizia. Pertanto, si sono attivati servizi (elencati al punto 4) che hanno consentito la gestione, in modo preponderante, proprio di quelle criticità che, per ciò che sta accadendo in materia di flussi migratori in questo momento storico, “ingolfano” la rete dei servizi che non riesce ad offrire risposte in tempi certi. Questo elemento ci consente di mettere in luce una seconda peculiarità che ha caratterizzato l’attività del SIIR (oltre al mantenere il fine ultimo sulla Comunità) che è quella del porsi come interlocutore dei servizi territoriali per promuoverne l’efficacia e l’efficienza.
Ecco che allora, in virtù degli indicatori che rendono conto del lavoro svolto e delle peculiarità assunte e mantenute dal SIIR, la prospettiva che si apre ha a che vedere con 2 linee di prospettive future che riportiamo di seguito. Nello specifico:
– la prima concerne l’implementazione di un’ulteriore peculiarità che dovrebbe caratterizzare il SIIR e che riguarda la messa in campo di attività volte alla promozione della cittadinanza come responsabilità condivisa, a prescindere dalle nazionalità dei singoli membri che abitano il territorio;
– la seconda, strategica al perseguimento della prima, riguarda l’istituzione di una cabina di regia (coordinata dal SIIR e con al suo interno tutti i servizi territoriali (formali e informali, oltre che le rappresentanze di tutte le nazionalità presenti sul territorio), in modo da poter da un lato ampliare la rete dei servizi con cui interloquire, dall’altro istituire e mantenere attivo un” dispositivo” che rilevi e gestisca, costantemente, le criticità che si generano all’interno del territorio.
Testo del Video Messaggio
Dell’Europarlamentare Cécil Kyenge
Convegno 18 sett. 2015 “Lo Sportello per un’inclusione attiva degli immigrati residenti”
Cari amici mi rammarica molto di non poter essere presente al vostro importante incontro a causa di impegni istituzionali.
Mi spiace particolarmente di non poter tornare a Palazzo San Gervasio dove sono stata in precedenza, prima di ricoprire delle cariche istituzionali, ospite dell’Osservatorio migranti Basilicata. Ero venuta proprio per comprendere la realtà complessa di questo territorio: i suoi problemi, ma anche le risorse e la tenacia di coloro che si impegnano oramai da lunghissimo tempo per una società più equa e più giusta.
Ma sono lieta di sapere che non vi siete arresi, anzi che procede il lavoro e l’impegno per implementare i diritti umani di tutti: della popolazione locale e della popolazione migrante.
Infatti ci rendiamo sempre più conto che lo sfruttamento lavorativo in generale, e in agricoltura in particolare, è una piaga che colpisce tutti. Non solo perché sempre più italiani diventano braccianti tenuti sotto scacco da caporali senza scrupoli, ma perché le imprese colluse con la criminalità e che sfruttano una manodopera di nuovi schiavi, fanno una concorrenza molto sleale alle imprese oneste, alterando i sani meccanismi di mercato. Inoltre un’agricoltura cattiva che produce senza rispetto per i basilari principi di legalità ed etica, con ogni probabilità non sarà troppo attenta anche da un punto di vista della tutela dell’ambiente e della salute, ecc. E poi i frutti di un’agricoltura cattiva (in tutti i sensi) ce li ritroviamo sulle nostre tavole.
Occorre cambiare passo, elaborare strategie nuove e olistiche. E il primo punto è rendere le potenziali vittime più forti, più consapevoli e più integrate (e a questo sembra dare risposta lo sportello di consulenza per i migranti residenti).
Chi sfrutta lo fa approfittando della debolezza delle persone, del loro isolamento. Rompere l’isolamento delle persone, creare un’alleanza tra società civile e istituzioni a tutela dei deboli, premiare i virtuosi e non fare più alcuno sconto agli approfittatori questo porterà giustizia, ma anche benessere alla Basilicata, al Sud e all’Italia.
Certa di una volontà comune in questa direzione, vi auguro buon lavoro.
PROGETTO
“Sostegno ALUNNI IMMIGRATI”
Il Progetto di affiancamento degli alunni stranieri nella scuola primaria S. G. Bosco di Palazzo San Gervasio per l’anno scolastico 2014-2015, si è sviluppato dal 16 febbraio al 10 giugno.
La dott.ssa Mariafederica Spina, tirocinante DITALS II (didattica dell’italiano come lingua straniera), ha affiancato otto alunni stranieri nel loro percorso didattico.
Gli alunni che hanno preso parte al progetto hanno presentato diverse necessità e problematiche differenti.
In base a queste necessità e problematiche è stato individuato, con il supporto degli altri insegnanti, il percorso più adatto all’alunno. In alcuni casi è stato previsto l’affiancamento dell’alunno in classe, in altri casi sono state predisposte lezioni individuali e di lezioni mirate all’apprendimento e/o rafforzamento del lessico e della riflessione grammaticale.
I materiali didattici utilizzati, come affiancamento ai libri di testo scolastici, sono stati manuali di italiano e di riflessione grammaticale forniti dagli altri insegnanti e materiali scaricati da internet.
Il supporto e la collaborazione degli altri insegnanti sono stati fondamentali per la realizzazione e la riuscita del progetto, che a mio avviso ha avuto i suoi risultati, come il rafforzamento delle competenze lessicali, grammaticali e sintattiche degli alunni.
Non bisogna tuttavia sottovalutare, che i successi ottenuti dai singoli alunni, sono rapportati alla loro personalità, al loro atteggiamento, alla loro forza di volontà, alla loro voglia di imparare, ma anche al supporto a casa nel fare i compiti e alla costanza della frequenza scolastica.
Personalmente ho trovato questa esperienza molto stimolante e utile ai fini del mio percorso formativo, sperando a mia volta di essere stata d’aiuto agli alunni e agli insegnanti.
Mariafederica Spina
Per info: sportelloimmigratipalazzo@rete.basilicata.it
www.comunepalazzosangervasio.it
www.osservatoriomigrantibasilicata.it
Testo del Video Messaggio
Dell’Europarlamentare Cécil Kyenge
Convegno 18 sett. 2015 “Lo Sportello per un’inclusione attiva degli immigrati residenti”
Cari amici mi rammarica molto di non poter essere presente al vostro importante incontro a causa di impegni istituzionali.
Mi spiace particolarmente di non poter tornare a Palazzo San Gervasio dove sono stata in precedenza, prima di ricoprire delle cariche istituzionali, ospite dell’Osservatorio migranti Basilicata. Ero venuta proprio per comprendere la realtà complessa di questo territorio: i suoi problemi, ma anche le risorse e la tenacia di coloro che si impegnano oramai da lunghissimo tempo per una società più equa e più giusta.
Ma sono lieta di sapere che non vi siete arresi, anzi che procede il lavoro e l’impegno per implementare i diritti umani di tutti: della popolazione locale e della popolazione migrante.
Infatti ci rendiamo sempre più conto che lo sfruttamento lavorativo in generale, e in agricoltura in particolare, è una piaga che colpisce tutti. Non solo perché sempre più italiani diventano braccianti tenuti sotto scacco da caporali senza scrupoli, ma perché le imprese colluse con la criminalità e che sfruttano una manodopera di nuovi schiavi, fanno una concorrenza molto sleale alle imprese oneste, alterando i sani meccanismi di mercato. Inoltre un’agricoltura cattiva che produce senza rispetto per i basilari principi di legalità ed etica, con ogni probabilità non sarà troppo attenta anche da un punto di vista della tutela dell’ambiente e della salute, ecc. E poi i frutti di un’agricoltura cattiva (in tutti i sensi) ce li ritroviamo sulle nostre tavole.
Occorre cambiare passo, elaborare strategie nuove e olistiche. E il primo punto è rendere le potenziali vittime più forti, più consapevoli e più integrate (e a questo sembra dare risposta lo sportello di consulenza per i migranti residenti).
Chi sfrutta lo fa approfittando della debolezza delle persone, del loro isolamento. Rompere l’isolamento delle persone, creare un’alleanza tra società civile e istituzioni a tutela dei deboli, premiare i virtuosi e non fare più alcuno sconto agli approfittatori questo porterà giustizia, ma anche benessere alla Basilicata, al Sud e all’Italia.
Certa di una volontà comune in questa direzione, vi auguro buon lavoro.
PROGETTO
“Sostegno ALUNNI IMMIGRATI”
Il Progetto di affiancamento degli alunni stranieri nella scuola primaria S. G. Bosco di Palazzo San Gervasio per l’anno scolastico 2014-2015, si è sviluppato dal 16 febbraio al 10 giugno.
La dott.ssa Mariafederica Spina, tirocinante DITALS II (didattica dell’italiano come lingua straniera), ha affiancato otto alunni stranieri nel loro percorso didattico.
Gli alunni che hanno preso parte al progetto hanno presentato diverse necessità e problematiche differenti.
In base a queste necessità e problematiche è stato individuato, con il supporto degli altri insegnanti, il percorso più adatto all’alunno. In alcuni casi è stato previsto l’affiancamento dell’alunno in classe, in altri casi sono state predisposte lezioni individuali e di lezioni mirate all’apprendimento e/o rafforzamento del lessico e della riflessione grammaticale.
I materiali didattici utilizzati, come affiancamento ai libri di testo scolastici, sono stati manuali di italiano e di riflessione grammaticale forniti dagli altri insegnanti e materiali scaricati da internet.
Il supporto e la collaborazione degli altri insegnanti sono stati fondamentali per la realizzazione e la riuscita del progetto, che a mio avviso ha avuto i suoi risultati, come il rafforzamento delle competenze lessicali, grammaticali e sintattiche degli alunni.
Non bisogna tuttavia sottovalutare, che i successi ottenuti dai singoli alunni, sono rapportati alla loro personalità, al loro atteggiamento, alla loro forza di volontà, alla loro voglia di imparare, ma anche al supporto a casa nel fare i compiti e alla costanza della frequenza scolastica.
Personalmente ho trovato questa esperienza molto stimolante e utile ai fini del mio percorso formativo, sperando a mia volta di essere stata d’aiuto agli alunni e agli insegnanti.
Mariafederica Spina
[1] Redazione del report è a cura di Gervasio Ungolo (responsabile del SIIR), con la supervisione del Prof. Gian Piero Turchi (Università degli Studi di Padova).
