Lettera della CGIL dopo i Fatti di Nardò…. Perchè la CGIL Basilicata fa delle scelte Opposte?

CONFEDERAZIONE

GENERALE

ITALIANA DEL

LAVORO

 

 

Roma, 8 giugno 2012

Al Ministro dell’Interno

On.le Annamaria Cancellieri

R o m a

Oggetto: gestione mercato del lavoro stagionale a Nardò

 

Illustrissima Ministra, apprendiamo dalla nostra struttura CGIL di Lecce di una comunicazione del Prefetto della stessa provincia alle istituzioni locali di cui riportiamo il tenore: “Con riferimento alle problematiche in oggetto evidenziate, si rappresenta che, secondo quanto appreso dalle associazioni datoriali e, da ultimo, dal Presidente della Coldiretti, presente ad un incontro svoltosi il 18 maggio u.s., presso la Provincia di Lecce, promosso su richiesta della scrivente per la verifica di possibili percorsi utili a determinare l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro nello specifico settore, il fabbisogno di manodopera stagionale per la raccolta delle produzioni agricole ha subito, quest’anno, una fortissima contrazione a seguito della crisi in atto. Pertanto, non dovrebbero porsi, per la stagione 2012, le esigenze che avevano determinato, negli anni passati, una alta presenza di manodopera stagionale nell’area agricola di Nardò e che avevano portato l’amministrazione comunale, con la collaborazione della Provincia di Lecce, all’allestimento del campo presso la locale Masseria Boncuri. Peraltro, un afflusso di manodopera non giustificato dalle cennate esigenze, potrebbedare luogo al ripetersi di situazioni analoghe a quelle verificatesi nei mesi di luglio e agosto del 2011, per cui sarebbe opportuno che venissero attivate, al più presto, idonee forme di comunicazione dirette a scongiurare l’arrivo spontaneo di numerosi lavoratori stagionali che non sarà possibile impiegare. Tanto si rassegna per le valutazioni di competenza, restando a disposizione per tutto quanto attiene all’attività propria di questo Ufficio”.

Siamo semplicemente esterrefatti per le affermazioni e le indicazioni operative contenute in questa missiva. Affermare che a causa della crisi economica, quest'anno non c'è bisogno di manodopera per la raccolta è semplicemente non veritiero, perché le colture ci sono, la raccolta è già cominciata e ci sono già presenze di lavoratori stagionali. Quello che manca è proprio una struttura di accoglienza, senza la quale si ritorna ad un fenomeno, del tutto fuori controllo, di condizioni vergognose di lavoratori sparsi e spersi nelle campagne nelle mani dei caporali. Mentre l'esperienza fatta lo scorso anno con la “Masseria Boncuri” aveva significato un percorso virtuoso intrapreso dalle istituzioni e dal sindacato di miglioramento delle condizioni dei lavoratori ed aveva consentito anche alle forze dell'ordine di smascherare alcuni responsabili di questa rete di caporali e sfruttatori. Tutte le parti sociali ed istituzionali hanno sottoscritto un protocollo che consente di riprendere il controllo legale e sociale del mercato del lavoro stagionale, per la gestione del quale è fondamentale l'approntamento di una struttura di accoglienza e quindi ci saremmo aspettati un intervento migliorativo sulla “Masseria Boncuri” sia in termini di prevenzione, d'organizzazione e sulla qualità del servizio. Stoppare senza opportunità di replica questo percorso virtuoso è veramente incomprensibile e rischia di qualificarsi come un grave atto di irresponsabilità.

Chiediamo che il Ministro dell'Interno faccia una valutazione del caso e promuova un incontro collegiale di tutti i soggetti sociali e istituzionali coinvolti per riconsiderare la questione.

Cordiali saluti.

p. La Segreteria Confederale CGIL Il Segretario Generale

Vera Lamonica Stefania Crogi

Corso d’Italia, 25 – 00198 Roma FEDERAZIONE NAZIONALE

Telefono 06/8476420 – Fax 06/8476337 LAVORATORI AGROINDUSTRIA

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Tel. +39 06.58.56.11 – Fax +39 06.58.56

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