NARDO’ (Lecce) – Si conclude questa sera il progetto nazionale Cgil, Flai, Inca, nel Salento. Il camper dei diritti segue la rotta dei lavoratori stagionali migranti e prosegue per Foggia, Rosarno, fino a Bolzano. La Cgil continua il suo lavoro a Nardò.
Si conclude ufficialmente con il dibattito e il concerto di questa sera, 14 luglio, a Nardò (Le) il pezzo salentino del progetto nazionale Flai Cgil “Gli invisibili delle campagne di raccolta”. Il camper dei diritti seguirà la rotta dei lavoratori stagionali migranti in direzione Foggia, per poi spostarsi, a ottobre, a Rosarno e, a novembre, a Bolzano. Il viaggio tra gli “invisibili” durerà due anni e toccherà anche le terre di Siracusa, Ragusa, Salerno e Padova.
Non si arresta però il lavoro che Cgil, Flai e Inca hanno intrapreso nella zona di Nardò. Un lavoro che ha fatto emergere quello che qualcuno cercava di nascondere: accampamenti improvvisati in ruderi sperduti, o sulla nuda terra all’ombra degli ulivi, centinaia di uomini, e alcune decine di donne, privi dei servizi essenziali per la sopravvivenza: acqua, cibo, assistenza sanitaria, riparo. Un degrado spaventoso, dove l’illegalità, la paura e la vergogna prevalgono su ogni valore, su ogni principio da cui si dovrebbe partire in un paese civile: il diritto a un salario dignitoso, il rispetto del contratto, un alloggio sicuro (vedi foto allegate Cgil Lecce).
“Invece le richieste più ricorrenti fatte a noi dai lavoratori nei campi sono state acqua e medicine”, ha rivelato il coordinatore Inca Cgil Giocchiano Marsano. Il sistema dei servizi della Cgil ha messo a disposizione anche un medico che ha girato tra gli accampamenti per prestare visite mediche e prescrivere, dove possibile, dei medicinali. “Abbiamo riscontrato molti casi di eritema solare e di dissenteria – spiega il coordinatore Inca – occhi irritati per la prolungata esposizione al sole, allergie della pelle, crisi ipotensive, lombalgie da sovraccarico, gonalgie bilaterali da stress lavorativo, richieste di cure odontoiatriche, casi di malnutrizione”.
Di questo e non solo si è parlato nella conferenza stampa di oggi, nella sede della Cgil Lecce, in via Merine, nella quale sono intervenuti: Gino Rotella, Segretario Nazionale Flai Cgil; Giuseppe De Leonardis, Segretario Generale Flai Puglia; Antonio Gagliardi, Segretario Generale Flai Lecce; Salvatore Arnesano, Segretario Generale Cgil Lecce, Gioacchino Marsano, coordinatore Inca Cgil Lecce.
“Rifiutando la riapertura della Masseria Boncuri, il Comune di Nardò ha prodotto un gravissimo arretramento delle condizioni di vita e di lavoro per queste persone – ha dichiarato il segretario della Cgil Lecce Salvatore Arnesano – ma anche un pesante arresto del percorso virtuoso, in tema di sviluppo economico e sociale e di diritti sul lavoro, per il nostro territorio. È evidente che qualcuno ha scientificamente scelto di fermare questo percorso, cercando di ostacolare anche la Cgil che ha messo in piedi un meccanismo che, forse, disturba il ‘manovratore’”.
Il Segretario della Cgil Lecce e il Segretario Flai Cgil Lecce Antonio Gagliardi hanno inoltre evidenziato come questo arretramento emerga anche dal mancato uso degli strumenti che lo scorso anno si era riusciti a mettere in atto per regolarizzare il lavoro nelle campagne di Nardò: “Soltanto sette aziende hanno aderito al protocollo d’intesa per l’impiego della manodopera nella produzione di prodotti ortofrutticoli. Di queste, soltanto quattro hanno fatto ricorso alle liste dei lavoratori stagionali iscritti al Centro per l’impiego di Nardò: su 189 iscritti soltanto 36 sono stati reclutati dalle aziende. Questo significa che la maggior parte delle imprese utilizza il sistema di intermediazione illecita dei caporali. A fine stagione verificheremo il fabbisogno di forza lavoro per ettaro coltivato e confronteremo i risultati con i dati della DPL le cui ispezioni individuano solo due lavoratori irregolari su 142. Ci sembrano dati molto distanti dalla realtà del nostro territorio”.
“Lo Stato non è assente: si è ritirato – afferma il segretario regionale Flai Puglia Giuseppe Deleonardis – e ha tentato di far ritirare anche il Sindacato. Noi però non arretriamo, nonostante le intimidazioni subite, e continueremo a rendere ‘visibili’ i lavoratori che, solo nella zona di Nardò, sono almeno 500”.
“Ci sono delle leggi che puniscono il caporalato e che sanzionano lo sfruttamento sul lavoro -sottolinea il segretario generale nazionale Flai Cgil Gino Rotella: – e c’è sicuramente anche un problema di iniquità del sistema agricolo che non aiuta le piccole aziende. Ma occorre anche ricordare che, prima ancora della legge, viene il rispetto dell’essere umano. Un rispetto che a Nardò è venuto meno”.
Questa sera, alle ore 18, in piazza Salandra a Nardò, si terrà un’importante dibattito, in cui interverranno: Antonella Cazzato, segretaria confederale Cgil Lecce; Antonio Gabellone, presidente Provincia di Lecce; Michele Tassiello, coordinatore Inca Cgil Puglia; Nunzia Baglivo, coordinatore Emergency Salento; Gianni Forte, segretario generale Cgil Puglia, Nicola Fratoianni, assessore Politiche per l'immigrazione Regione Puglia; Alessandro Cobianchi, portavoce Libera Puglia; on. Teresa Bellanova, Commissione lavoro Camera dei Deputati. Conclude: Gino Rotella, segretario generale Flai Cgil. Coordina il giornalista Danilo Lupo.
Tema del dibattito: "Migranti e politiche di integrazione e accoglienza nel quadro legislativo nazionale e regionale".
Durante il dibattito sarà proiettato un video realizzato da Corrado Punzi, con la collaborazione di Carmen Tarantino, nei campi di Nardò.
A seguire il concerto dei Sossio Band e lo spettacolo teatrale “Voci di lavoro” dei Fuo.ri.terra.
