IV Fase R.I.R.V.A. la Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito

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Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito – RIRVA

Fondo Europeo per i Rimpatri 2008-2013 – Bando Annualità 2011 – az. 7. Autorità Responsabile nazionale, Ministero dell'Interno,

www.reterirva.it; Help desk Ritorno, tel. 049.2023830 , email info@reterirva.it

Capofila Partner:

 

R.I.R.V.A.

la Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito

“Ritornare, per ricominciare. Un aiuto concreto per ritornare volontariamente nel tuo Paese”

FR 2011 / luglio 2012 – giugno 2013. PROG – 10093

Az. 7: Oggetto: Consolidamento della rete di riferimento nazionale di operatori e autorità locali, nonché

rafforzamento della collaborazione con le rappresentanze consolari dei Paesi di origine in Italia”

Promosso da

Consorzio Nazionale Idee in Rete S.C.S, capofila in partnership con

CIR, Consiglio Italiano per i Rifugiati

GEA, cooperativa sociale di mediazione interculturale

OXFAM Italia, Ong di cooperazione internazionale

Partner Rete di sostegno:

CNOAS – Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali – Fondazione ISMU

La misura del Ritorno

Il Ritorno Volontario Assistito, conosciuto anche con l´acronimo RVA, è uno strumento da considerarsi come

parte integrante e costitutiva di una efficace politica migratoria che permette ai migranti intenzionati a tornare

nel proprio paese, di farlo con un’assistenza adeguata e in condizioni di dignità e sicurezza. Per il migrante il

ritorno volontario assistito si traduce nella possibilità di ricevere un supporto logistico e finanziario per

l’organizzazione del viaggio di rientro e la reintegrazione sociale e lavorativa nel proprio paese di origine.

Realizzati in Italia sin dal 1991, i programmi di Ritorno Volontario hanno sostenuto nel corso degli anni migliaia di

migranti.

Dal 2009, in attuazione alla Direttiva Europea Rimpatri 2008, che invita a privilegiare il ricorso al RVA piuttosto

che quello Forzato nella gestione dei flussi migratori, i RVA si realizzano con il co-finanziamento del Fondo

Europeo per i Rimpatri (FR) e degli Stati Membri dell’UE.

In Italia Autorità Responsabile (AR) del FR è il Ministero dell’Interno, Dipartimento Libertà Civili ed

Immigrazione, Direzione Centrale Servizi e l’Immigrazione. Il FR co-finanzia sia le azioni di Rimpatrio Forzato,

attraverso il Dipartimento di Pubblica Sicurezza che i Rimpatri Volontari Assistiti, attraverso bandi annuali

rivolti ad organizzazioni, associazioni, ONG, enti locali, ecc., per l’attuazione di azioni di sistema.

Sulla base di programmi annuali concordati dal Governo Italiano con la Commissione UE, ogni anno vengono

selezionati progetti che attuano la misura ed azioni di sistema tra cui il consolidamento di un referral system

nazionale per la diffusione dell’opzione tra i potenziali destinatari e la conseguente segnalazione dei casi e

promozione della cooperazione con i Paesi Terzi. Tali attività sono state realizzate dal 2009 nell’ambito del

progetto NIRVA e della omonima rete da esso costituita

Costante è l’incremento degli RVA realizzati in questi anni, in risposta alla crescente domanda raccolta dalle

realtà territoriali, aderenti e/o collegate alla Rete NIRVA. Dai 228 realizzati con il FR 08, sono divenuti oltre 700

quelli realizzati conil FR 2010, con peculiarità diverse in relazione ai singoli progetti finanziati ed un aumento delle

risorse del FR destinate alla realizzazione del RVA, rispetto ai Ritorni Forzati, in coerenza con quanto auspicato

dalla Direttiva UE Rimpatri del 2008 (per la quale ricordiamo, l’Italia ha appena concluso l’iter di recepimento con

la pubblicazione del DM 27.10.11, “Linee guida per l'attuazione dei programmi di RVA”, GU 31.12.11).

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Tali linee guida confermano, tra le azioni previste, la necessità di promuovere un’informazione capillare sulla

misura per favorirne l’accesso dei migranti, rispetto ai quali vengono integrate le categorie ammissibili.

Definiscono inoltre nuove procedure di segnalazione dei casi che coinvolgeranno anche le Prefetture, quali

destinatarie di richieste RVA, in raccordo con Questure ed Enti attuatori

La Rete NIRVA, al 30.06.12 contava oltre 280 aderenti aderenti, pubblici e privati, diffusi in tutto il territorio

nazionale ed ora questo progetto, “Rete Italiana per il Ritorno Volontario Assistito – Rete RIRVA”,

promuoverà la continuità.

Ritorno, perchè

La scelta di utilizzare nel progetto il termine “Ritorno” (invece di “rimpatrio”, il nome ufficiale attribuito alla misura)

non è casuale e corrisponde ad una visione in cui il ripensare alla propria vita nella patria di origine rappresenta

una possibile fase del progetto migratorio del cittadino straniero: il ritorno non deve essere considerato segno di

fallimento di un progetto migratorio, ma può essere – in una situazione personale e di contesto differente da

quella che aveva spinto alla migrazione – una opzione possibile, da considerare per la sua valenza

potenzialmente positiva e sostenibile, grazie al supporto fornito a progetti individuali di reintegrazione, nell’ambito

di un approccio volontario e consapevole, improntato al pieno rispetto dei diritti umani, sicurezza e dignità

della persona.

Questa azione si posiziona quindi su un terreno, il lavoro a fianco del migrante – soprattutto quello in condizioni di

vulnerabilità – diverso e distinto da altre misure finanziate dallo stesso Fondo, come quella del rimpatrio forzato.

IL PROGETTO

® Finalità e destinatari

L’intervento intende dare continuità alla Rete nazionale promossa dal 2009 dal progetto attuato con le analoghe

azioni del Fondo europeo Rimpatri (FR) 2008, 09 e 10: NIRVA – Networking Italiano per il Rimpatrio Volontario

Assistito, valorizzando le potenzialità di contatto territoriale ed il patrimonio di competenze ed esperienze di alcuni

partner nel settore specifico di attuazione della misura nelle annualità precedenti (animazione rete, CIR;

promozione della cooperazione, OXFAM), ma anche delle migrazioni e delle marginalità di tutti i proponenti. Il

partner GEA, cooperativa di mediazione interculturale, qualificherà il servizio di help desk ed il capofila Idee In

Rete, apporterà inoltre un valore aggiunto, in termini di radicamento locale ed impatto informativo/formativo,

grazie alla vasta rete dei 36 consorzi soci e relative cooperative territoriali e settoriali associati, operanti in 14

regioni e 35 province d’Italia

La RETE sul RVA è stata promossa dal giugno 2009 con l’omonimo progetto, per collegare i territori e

promuovere in Italia una maggiore informazione ed una migliore attuazione della misura del Rimpatrio

Volontario Assistito (RVA).

Si rivolge pertanto:

– a tutte le realtà pubbliche e private, coinvolgibili nella Rete e nelle attività di informazione e

sensibilizzazione sulla misura, in quanto impegnate a vario titolo nei servizi di contatto con i cittadini

stranieri dei Paesi Terzi (Istituzioni Locali, quali servizi sociali di Comuni e Province e direzioni competenti

delle Regioni; cooperative, ONG, associazioni di volontariato, associazioni di categoria, che gestiscono

servizi di informazione e/o accoglienza di migranti, vittime di tratta, richiedenti asilo e rifugiati; Autorità locali:

Prefetture, Questure);

migranti dei Paesi Terzi potenzialmente interessati ad accedere alla misura del RVA

® Modello organizzativo della Rete

La Rete RIRVA continuerà ad opera col modello organizzativo sperimentato, che, con il supporto di un

coordinamento nazionale, attraverso protocolli e lettere di adesioni formali, individua, tra gli Aderenti:

· ANTENNE di riferimento regionale e provincie autonome (21)

Compiti: attuazione delle attività informative sul RVA in favore di realtà operative ed Istituzioni previste dal

progetto (2-3 sessioni informative a realtà interistituzionali di settore e Consolati, ove presenti);

Coordinamento e supporto agli aderenti nell’utilizzo degli strumenti e prodotti informativi e nella gestione delle

attività di informazione e consulenza ai migranti sul RVA, nonché segnalazione dei casi da parte dei Punti

Informativi

· Punti Informativi – PI specificatamente dedicati all’informazione dei migranti sulla misura ed

accompagnamento all’accesso e segnalazione dei casi, quali realtà che già svolgono servizi di

informazione/accoglienza/accompagnamento ai cittadini stranieri (188 al 30.06.12)

· Punti di Sensibilizzazione – PS che supportano l’attività informativa e di concertazione interistituzionale

della Rete (84 al 30.03.12 tra cui regioni e realtà nazionali);

Nell’annualità si opererà per validare il modello organizzativo sperimentato già segnalato come buona prassi

dall’Autorità Responsabile del FR nazionale, il Ministero dell’Interno, alla Commissione Europea.

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® Obiettivi

1. il consolidamento e l’animazione del referral system, avviato in Italia dal 2009 per l’informazione sul RVA

e la segnalazione dei casi;

2. il rafforzamento e la validazione del modello organizzativo e di gestione del Network nazionale, in termini di

radicamento territoriale, efficacia, efficienza e sostenibilità

3. una capillare informazione sulla misura ai migranti, attraverso i Punti Informativi della Rete ed il servizio

telefonico dedicato;

4. una maggiore conoscenza e formazione sull’opzione, tra i componenti della Rete e i principali soggetti che

a livello naz. e locale sono a vario titolo a contatto con i migranti, con sessioni territoriali e l’integrazione degli

strumenti informativi già attivati a supporto dell’operatività della Rete;

5. la valorizzazione di quanto svolto nell’ambito delle attività di cooperazione con i Paesi Terzi maggiormente

coinvolti nei percorsi di RVA.

6. la connessione tra tutte le azioni finanziate, a valorizzazione dell’approccio integrato e coord. nella

realizzazione della misura alla base del FR;

® Piano di lavoro

Il progetto “RETE ITALIANA PER IL RITORNO VOLONTARIO ASSISTITO”, in coerenza con gli obiettivi

Fase 1. Animazione e gestione della Rete RIRVA, quale referral system nazionale per l’informazione a

migranti e cittadinanza sulla misura e la segnalazione dei casi

– aggiornamento formativo rivolto agli operatori di riferimento delle Antenne regionali a Roma Corso di 2

gg, 2° bimestre.

– Consolidamento e animazione della Rete attraverso il modello organizzativo già consolidato, che prevede il

coordinamento nazionale. e l’operatività delle 21 Antenne regionali /Regioni e Province Autonome per

l’implementazione e animazione della Rete per tutta la durata del progetto. Le Antenne saranno responsabili

dell’attuazione delle azioni informative territoriali descritte nella fase successiva, nonché del coordinamento,

supporto e monitoraggio dell’attività di informazione, orientamento sulla misura e consulenza per la segnalazione

dei casi, promossa dagli aderenti, Punti Informativi, ai migranti del territorio di riferimento; coinvolgimento di tutti

gli aderenti PI e Punti di Sensibilizzazione – PS nell’utilizzo della struttura informatica di collegamento (RIR) e

nelle attività informative territoriali di progetto. In quest’annualità si opererà inoltre per il rafforzamento e

validazione del modello organizzativo e di gestione della Rete, in termini di radicamento territoriale, efficacia,

efficienza e sostenibilità, con la redazione di un report da condividere con l’AR ed i referenti di tutte le azioni

finanziate dal FR11.

Fase 2. Informazione e sensibilizzazione ai migranti, nonché formazione dei componenti del network e degli

attori sociali interistituzionali coinvolti e coinvolgibili sul tema del RVA, per aumentare la conoscenza di questo

strumento presso i migranti e le realtà di contatto con i cittadini dei pesi terzi, facilitandone l’accesso.

– Specificatamente per i cittadini di paesi terzi, opereranno a livello locale i PI della Rete, mentre a livello

nazionale sarà mantenuto il servizio di help desk Ritorno, call center di prima informazione sulla misura e

reindirizzo ai PI della Rete del territorio di riferimento degli utenti. Attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9.30 alle

13.30, con servizio di segreteria negli altri orari, che sarà gestito da operatore formato dal punto di vista

linguistico e giuridico (almeno 600 rich info di migranti ed operatori)

Verranno inoltre proposti i seguenti interventi e strumenti:

– realizzazione di 36 sessioni informative in Italia (1-2 in ogni regione/Prov Autonoma, anche nell’ambito dei

Consigli Territoriali per I’Immigrazione delle Prefetture, in relazione a quanto previsto dal DM 27.10.11), quali

momenti di promozione e scambio di informazioni rispetto a: la misura e tutte le azioni approvate nell’annualità

corrente per l’attuazione coordinata ed integrata del RVA; le autorità responsabili a livello nazionale e locale; le

condizioni dei paesi di origine nonché le modalità più opportune per raggiungere i destinatari nel territorio e

sostenere gli interessati nell’accesso al RVA. Tali sessioni saranno promosse dalle Antenne regionali in sinergia

con gli Aderenti (PI e PS della Regione/Provincia autonoma di riferimento). Dal 2° bim., 540 part. ca.

aggiornamento e gestione della RIR – Rete Informativa Ritorno, quale strumento di informazione e

sensibilizzazione rivolto ai componenti del network, i potenziali destinatari di interventi di RVA, alla società civile e

all’opinione pubblica nel loro complesso”: verrà mantenuto ed aggiornato il sito web www.retenirva.it e l’intranet

già attiva per la comunicazione a distanza tra i componenti della Rete, il monitoraggio delle attività, la

segnalazione on line delle richieste di accesso alla misura dei migranti agli enti competenti, che potrà essere

adeguata alle nuove procedure che potranno essere attivate in attuazione al DM 27.10.11. (200 utenti RIR;

10.000 accessi tot. sito).

redazione di una guida a supporto dell’attività degli aderenti alla Rete, in particolare operatori dei PI,

“Informare, orientare ed accompagnare il migrante alla scelta e all’accesso della misura del RVA. Linee guida

operative per l’attuazione delle azioni di competenza territoriale degli Aderenti alla Rete sul RVA”. Questo

strumento verrà redatto in collaborazione con referenti del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali,

e loro articolazioni regionali, già aderenti alla Rete.

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Fase 3. Rafforzamento della collaborazione con i paesi di origine per favorire la gestione e la sostenibilità

dei rientri, attraverso:

aggiornamento del materiale informativo sulla misura e sistematizzazione del materiale conoscitivo

prodotto e/o disponibile sui paesi terzi (già elaborati nell’intervento FR 2010 – mappatura NIRVA III in

Marocco, Ecuador e Macedonia; rapporti paese progetti RVA FR 2010 in schede informative plurilingue. Tale

materiale supporterà, da un lato l’attività di informaz. ed orientamento dei migranti degli operatori dei PI della

Rete; dall’altro gli incontri di informazione e approfondimento che si realizzeranno con le rappresentanze dei

Paesi Terzi. Dal 1° bimestre.

– realizzazione di 10 sessioni informative con Ambasciate e Consolati, ove presenti a livello regionale, di

aggiornamento sulla misura e sui progetti che la attuano nell’anno, nonché le attività della Rete, a cura delle

antenne regionali. Da 3° bim, 40 part. ca

– organizzazione di 3 workshop naz. rivolti a rappresentanze dei paesi terzi in Italia, associazioni di migranti e

componenti del Network nazionale, diretti a presentare e approfondire le prassi di realizzazione dei percorsi

di RVA e reintegrazione emerse dalle attività di cooperazione e ricerca realizzate nella precedente annualità,

nonché favorire i collegamenti con le iniziative locali operanti nei paesi terzi a favore dei propri cittadini di ritorno.

Previsti nell’ultimo bim., nel centro e nord Italia, in città a maggiore pressione migratoria, quali Roma, Bologna,

Milano e 75 part. Ca

Fase 4. Azioni di sistema per tutta la durata del progetto:

Management: coordinamento, gestione amministrativa e segreteria organizzativa; monitoraggio e

autovalutazione.; gestione del Comitato di pilotaggio, composto da almeno un referente di ciascun partner per la

gestione partecipata del progetto;

Coordinamento e raccordo con l’AR e i titolari di tutte le altre azioni finanziate, attraverso incontri periodici

utili a far emergere le complementarietà ed attivare le sinergie previste e/o opportune, tra le diverse Azioni di

RVA approvate;

Informazione disseminazione: Comunicati, newsletter, conferenze stampa.

® Risultati attesi

– realizzazione di un workshop residenziale in avvio di 2 gg, di formazione dei 20 operatori delle 21 Antenne

regionali della Rete RVA confermate (1 solo op per Antenna Basilicata e Molise);

– operatività di 21 Antenne ed almeno 300 aderenti (PI e PS).

– analisi partecipata del modello organizzativo della Rete animata sul RVA e stesura report,finale, tenendo in

considerazione anche le procedure di attuazione della misura previste dal DM 27.10.11.

– gestione servizio di Helpdesk Ritorno per tutta la durata del prog., call center telefonico ed e-mail dal lun al ven.

ore 9.30-13.30 con operatore formato (almeno 600 rich info di migranti ed operatori);

– operatività di almeno 200 Punti Informativi (1-2 per prov.), sul tot. Aderenti, per l’informazione e segnalazione

dei casi ai progetti che in parallelo alla Rete realizzano concretamente i percorsi di RVA;

– realizzazione di almeno 36 sessioni informative sul RVA: 1-2 per regione/provincia autonoma, preferibilmente

nel contesto dei CTI delle Prefetture-UTG delle province più coinvolte dal fenomeno migratorio – 540 partecipanti;

– aggiornamento e gestione della struttura informatica RIR- Rete Informativa Ritorno: sito web www.retenirva.it

per diffusione contenuti e strumenti informativi (10.000 accessi unici/anno) e rete intranet per scambio di

informazioni e segnalazione dei casi (200 utenti RIR)

– redazione di una Guida per operatori sul RVA in collaborazione con il CNOAS;

– stesura e/o aggiornamento di schede informative sulla misura e su alcuni paesi di origine, nelle principali

lingue utilizzate dai migranti maggiormente coinvolti ad oggi nella realizzazione della misura (almeno 6)

– realizzazione di almeno 10 sessioni informative per Ambasciate e Consolati dei Pesi Terzi presenti in Italia ( 50

part. ca)

– realizzazione di 3 workshop nazionali (75 partecipanti ca)

Realizzazione di almeno 3 incontri con AR e referenti azioni finanziate e redazione di contenuti /materiali

informativi in grado di diffondere attraverso strumenti ed eventi informativi, l’approccio coordinato ed integrato

adottato dall’AP per l’attuazione del RVA.

CONTATTI

Da luglio 2012 saranno attivi I seguenti contatti:

· www.reterirva.it

· Help desk Ritorno – 049.2023830 – e-mail info@reterirva.it

· Responsabile progetto, Carla Olivieri, cell. 3355312500, info@reterirva.it

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