Comunicato, Presidio a Castelnuovo di Scrivia

Il Presidio permanente di Castelnuovo Scrivia nato quest’estate dalla lotta dei 74 giorni dei braccianti
marocchini dell’azienda agricola Lazzaro, è di nuovo in emergenza.
Sapevamo tutti che la vicenda non poteva dirsi risolta con l’apparente soluzione di ricollocare solo una parte
di lavoratori sul territorio provinciale attraverso borse lavoro di 3 mesi senza nessuna garanzia di continuità
occupazionale perché sapevamo anche che al termine dei 3 mesi le aziende che avevano assunto quei
lavoratori li avrebbero di sicuro lasciati a casa. E così è stato.
Ad oggi solo 4 su 40 lavorano ancora: 1 presso l’azienda agricola “Bruno Lazzaro” e 3 presso la cooperativa
CLO di Rivalta Scrivia; intanto la coop. “Work service” di Brescia continua a far lavorare i lavoratori indiani
che già all’inizio dell’estate avevano sostituito i lavoratori marocchini in sciopero. Molti dei braccianti della
ditta Lazzaro non vedendo soluzioni alternative hanno scelto di tornare in Marocco per trascorrere l’inverno
ma ora stanno pensando di tornare chiedendo di lavorare nelle aziende agricole della zona dato che a
marzo riprenderanno i lavori.
C’è un vergognoso silenzio e un clima di omertà su questa vicenda che non aiuta questa lotta. E questa lotta
non è solo dei braccianti rimasti senza salario e senza lavoro. E’ una lotta di tutti e che mette ognuno di noi
davanti al dovere di sostenerla. In attesa degli sviluppi delle indagini della Procura di Torino e delle vertenze
sindacali il presidio resta in piedi ed è proprio per questo che ha bisogno del sostegno, anche materiale, di
tutti. E’ nostro dovere sollevare il velo di omertà che si è creato intorno alla questione per favorire l’unione
delle lotte tra lavoratori che vivono le medesime condizioni.

La Brigata di Solidarietà Attiva – Pavia sta raccogliendo generi di prima necessità per aiutare il presidio a
sopravvivere.

Questa è la lista delle cose urgenti che raccogliamo:
Pelati, fagioli, lenticchie, latte lunga conservazione, farina, tonno, pasta, riso, cous cous, acqua, pane, succhi
di frutta.

Segnaliamo anche la Cassa di resistenza a favore dei braccianti. Il numero di conto postepay è il seguente:
Il punto di raccolta è:
4023600623581008.

Sede di Rifondazione Comunista
Corso Garibaldi, 38 Pavia

Da Giovedì 21 Febbraio 2013 a Venerdì 1 Marzo 2013 dalle 18.00 alle 20.00
Chi non riesce a passare dal punto di raccolta nei giorni e negli orari sopra indicati può telefonarci e uno di
noi passerà a ritirare a domicilio i generi offerti.

Riferimenti:
Manuela: 3388824443
Giovanni: 3294426957
Giuseppe: 3357284479

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.