Rosarno Parte la Macchina Solidale di Via gli Stranieri.
Report da parte dei Volontari di Via gli Stranieri per la Piana di Gioia Tauro
Descrizione della situazione sul territorio
Tendopoli di San Ferdinando (situata nella zona industriale di Rosarno di fianco ad un magazzino sequestrato): nonostante i posti formalmente a disposizione siano 280-300, al momento la tendopoli ospita almeno un migliaio di persone, tutti uomini, ad eccezione di una donna (che prepara e vende cibo), quasi tutti africani sub-sahariani. Accanto alla tendopoli si è sviluppata una baraccopoli, dove vivono probabilmente un centinaio di uomini in condizioni estremamente precarie. Alla baraccopoli e nei dintorni si sta strutturando un’economia informale (cibo, vestiti, torce, acqua calda ecc.). La Caritas distribuisce le colazioni e a volte le cene ma gli occupanti spesso cucinano in modo autonomo. Anche dentro la tendopoli ‘ufficiale’ c’è uno spaccio alimentare. Si celebrano funzioni cristiane sia autogestite dagli abitanti che dai gestori (Il mio amico Jonathan). Nella baraccopoli è stata costruita una struttura adibita a ‘moschea’. Il 7 Gennaio sono arrivati i Vigili del Fuoco che hanno spianato il terreno adiacente alla tendopoli, adibito finora a campo da calcio, e porteranno presto della ghiaia, si presume per ampliare il campo già esistente con un numero consistente di tende. Secondo alcuni le tende non verranno montate perchè la stagione finirà a breve, ma non abbiamo informazioni certe a riguardo. Chi vuole accedere alla tendopoli per viverci viene registrato, ma non sono necessari documenti in regola. Pare che i gestori della tendopoli chiedano cifre intorno ai 180-200 euro per accompagnare gli abitanti alla questura per il rinnovo dei permessi.
Lavoro: I braccianti raccontano di lavorare poco, una media di 6 giorni su 15. La paga è di circa 20 euro al giorno (al netto delle spese di trasporto che sono circa 4 euro). Come per il ghetto di Rignano, alcuni degli abitanti arrivano dal nord dove hanno perso il lavoro, altri dai centri di accoglienza dell’emergenza nordafrica, ed altri ancora erano già inseriti nel circuito bracciantile stagionale. Ci sono (in minoranza) persone stanziali che lavorano in agricoltura durante tutto l’anno (potatura, sistemi di irrigazione ecc.). Pare che molti abbiano i documenti, ma pochissimi hanno i contratti, che sono comunque spesso fasulli. Le squadre sono organizzate da caporali oppure, soprattutto nel caso dei piccoli produttori, il reclutamento avviene direttamente in piazza, e coinvolge sia gli africani che i comunitari (bulgari e rumeni). Spesso le squadre sono organizzate dai commercianti piuttosto che dai produttori (il commerciante è il proprietario di un magazzino di deposito degli agrumi che acquista arance e mandarini direttamente sulla pianta dal contadino occupandosi poi della fase di raccolta), per poter garantire una distribuzione costante. Sono i commercianti a stabilire il prezzo di acquisto delle clementine è attualmente di circa 12 centesimi/kg (mentre per le arance 5cent/kg) quando i costi di produzione si attestano sui 27 centesimi, esclusa la raccolta. In molti casi le terre sono state abbandonate e la raccolta non avviene per nulla. Se fino al 2008 di fatto la produzione era mantenuta tramite i sussidi europei, al momento i sussidi esistono ancora ma i parametri sono cambiati al ribasso e le previsioni di mercato sono pessime. Ci sono stati tentativi, piuttosto fallimentari, di differenziare la produzione.
Africalabria: le attività dell’associazione consistono nella scuola di italiano dentro Rosarno, presso la
sede dell’associazione ‘Omnia’, e in una presenza alla tendopoli con distribuzione periodica di indumenti e coperte che ha l’obiettivo di allacciare e mantenere i rapporti con gli abitanti. Tra i membri dell’associazione ci sono alcuni abitanti ed ex abitanti della tendopoli stessa e lavoratori africani che vivono nella zona, oltre a calabresi.
Descrizione intervento
Dopo una preliminare discussione con alcuni membri di Africalabria, abbiamo visitato la tendopoli per capire come strutturare l’intervento. Viste le forze attualmente in campo, oltre che gli obiettivi, abbiamo deciso di partire proponendo uno spazio sociale collettivo nella baraccopoli attraverso una scuola e una radio più o meno strutturate In due occasioni abbiamo raccolto qualcuno degli abitanti, spiegando chi siamo e l’obiettivo della nostra presenza, esplicitando che siamo volontari e che vorremmo costruire un percorso comune di discussione che riguarda i problemi lavorativi e abitativi, per cercare insieme ai lavoratori di costruire spazi di confronto, presa di coscienza, informazione….La risposta è stata positiva, e ne abbiamo ridiscusso durante una riunione ufficiale con Africalabria, molto partecipata e dai contenuti politici avanzati. Uno dei principali problemi emersi è quello di evitare che si sparga la voce (come già in parte è accaduto) che noi prendiamo i nomi delle persone della tendopoli per i permessi di soggiorno. Abbiamo quindi prodotto un breve volantino in tre lingue (inglese, francese, italiano) per spiegare il significato dell’intervento, oltre ad un altro volantino sulla questione del lavoro e dello sfruttamento che è destinato a tutti i lavoratori, italiani e non (tradotto anche in rumeno).
IL 7 GENNAIO abbiamo quindi montato due tende nella zona della baraccopoli, ricevute con gli aiuti. Siamo in attesa di una terza tenda che dovrebbe arrivare insieme al furgone delle BSA. Data la difficoltà di mantenere turni numericamente significativi si sta preparando una programmazione minima insieme ai militanti di africalabria. Il lavoro più strutturato al campo si concentrerà momentaneamente su due tre giorni a settimana.
Le attività proposte sono:
‘Radio senza fili’ (casse e microfono, senza trasmissione) per discussione, rassegna stampa e dibattito sulle notizie, musica (chi vuole può collegare il suo cellulare o lettore mp3, o cantare…) che dovrebbe essere garantita una volta a settimana, probabilmente il sabato, con Lamine e Ibrahim di Africalabria;
Scuola di italiano immaginata non tanto con delle lezioni frontali ma anche in questo caso cercando di facilitare processi di autogestione e confronto collettivo. (due volte a settimana dalle 17.30 alle 20.00)
Ciclofficine stanno organizzando il loro intervento nel territorio e verranno a Rosarno nei prossimi giorni.
Momenti formativi: sono previsti diversi incontri formativi su questioni che riguardano i documenti, il lavoro, la sicurezza in bicicletta, e varie ed eventuali da pensare.
In base alle forze delle prossime settimane stiamo cercando di strutturare un sistema di staffette (come a foggia) per capire la situazione di chi vive nei casolare abbandonati e per entrare anche in contatto con bulgari e rumeni
anche per questo stiamo costruendo una mappatura della zona su googol a disposizione dei volontari.
La complessità del territorio richiede elasticità mentale e una buona dose di umiltà.
In questi giorni abbiamo incontrato una serie di realtà che lavorano sul territorio e che si occupano di immigrazione per coordinarsi con gli sportelli attivi nella zona (ufficio immigrazione e ambulatori stp, emergency )
sul telefono del campo lasceremo una rubrica con tutti i contatti dei servizi utili e dei membri di africalabria.
Strumenti
è consigliato portare un pc, lasceremo a disposizione una chiavetta internet e il telefono del campo con rubrica.
